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Pd-De Luca, rotta la tregua
Sul caso Martoccia - Infantino: «Sindaco senza contezza»

Basilicata

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LA temporanea tregua tra De Luca e il Pd, seguita alla ultima direzione cittadina del partito, è già interrotta. A riprendere i toni dell’acceso scontro politico è il vice segretario del Pd di Potenza, Antonio Di Giuseppe.
«La Città e i cittadini - tuona il dirigente del partito con una nota stampa - forse si aspettavano qualcosa di più quando lo hanno votato sindaco. Ma, questa spasmodica ricerca di facili clamori, la manifesta confusione di questi ultimi giorni che invece di portare alla presentazione del bilancio, ha portato al ritiro della delega all'assessore, a una nota di richiamo al dirigente finanziario ed infine alla costituzione di una commissione con compiti non ben definiti, con nomina di un dirigente fuori da ogni concorso». Tutto questo - attacca ancora Di Giuseppe - fanno capire che questo sindaco non ha più contezza di cosa sta facendo.
Continua la lotteria dei numeri sui fantomatici buchi di bilancio del Comune di Potenza.
I fantasmi di presunti dissesti finanziari o di salvacondotti giudiziari, si sgretolano di fronte alla realtà della nota a firma del dirigente del settore finanziario in cui si dà indicazione su come poter chiudere questo bilancio, così come è già accaduto in passato con il contributo della Regione Basilicata».
E aggiunge: «Il Presidente della Regione, Pittella, ha già dato la disponibilità ad erogare il contributo economico alla città di Potenza. Contributo che fondamentalmente trova la sua giustificazione nel riconoscimento di città capoluogo che eroga servizi sovracomunali all'intera comunità regionale.
La passata amministrazione, con tutte queste difficoltà, oltre alla rata mutuo di 12,5 milioni di euro per pagare i debiti del passato, e dopo aver anche pagato 30 milioni di euro per debiti fuori bilancio, non ha mai fatto proclami ed allarmismi di dissesto finanziario, ripiegandosi sui problemi economici in maniera seria e responsabile e facendo del risanamento e del rigore finanziario un suo dovere etico prima che politico, pagandone anche il prezzo ingeneroso della impopolarità.
Altro che "lupi famelici". La città sul patibolo lo é in questi giorni per incapacità amministrativa nel gestire questa situazione evidenziando i propri limiti politici con la sciatteria con cui si sta approcciando al governo della città.
Altro che "operazioni verità" alla ricerca di scheletri inesistenti, o di "task force" sul bilancio.
Lo spirito di dedizione e abnegazione degli Uffici Finanziari del Comune, hanno rappresentato e rappresentano la vera garanzia per l'ente dando sempre esempio di straordinaria capacità tecnica, serietà ed attaccamento al proprio ufficio.
Sono loro, il sindaco De Luca, la sua giunta e i soli cinque consiglieri su trentadue che lo sostengono in Consiglio Comunale, che vivono oggi "la solitudine dei numeri primi".
Ed è al Sindaco De Luca, che il Partito Democratico che ha responsabilmente assicurato la maggioranza necessaria ad approvare il bilancio di previsione, che chiede di avere il coraggio di un atto politico di eguale responsabilità».

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