Salta al contenuto principale

Default al Comune di Potenza, "una scellerata lotteria
da parte dell'amministrazione De Luca"

Basilicata

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
3 minuti 34 secondi

LA ricerca di facili clamori, l’irresponsabilità manifesta di aver procurato allarmi scellerati attraverso una lotteria di numeri su fantomatici buchi di bilancio del Comune di Potenza, i fantasmi di presunti dissesti finanziari o di salvacondotti giudiziari si sgretolano di fronte alla realtà dei numeri di un bilancio depositato in segreteria generale del Comune di Potenza. Mancano solo 10 milioni di euro, meno dell’anno scorso!
Le falsità e le congetture a cui abbiamo assistito in questi giorni hanno offeso profondamente la città, i potentini e le istituzioni che meritano evidentemente delle scuse.
Attraverso metodi discutibili e di dubbia legittimità si è voluta creare una task force di funzionari validi e capaci, tutti miei fidati collaboratori nel recente passato che però non si sono mai occupati di bilancio, tranne il dottor Infantino.
Ho sentito insistentemente parlare di una «operazione verità» sulle finanze del Comune. Orbene, il dottor Infantino, mio amico fin dall’adolescenza, è stato responsabile dell’ufficio tributi e si occupava della delicata materia delle cosidette “quote inesigibili” e quindi potrà illuminare De Luca su tutta la complessa questione dei residui passivi. È stato un fiduciario della segreteria generale dell’ente con tanto di incarico consulenziale retribuito nel complesso processo di trasformazione dell’Acta in SPA seguendone tutti i processi e potrà spiegargli perfettamente tutte le attuali sofferenze finanziarie della società e gli sforzi fatti per scongiurarne la liquidazione amministrativa con intuibili disastrose conseguenze. Ha seguito e redatto come vice-dirigente al patrimonio tutti gli ultimi Conti del Patrimonio del Comune e saprà finalmente spiegare come quel famoso dato dei 200 milioni di debiti rinvenente appunto dal conto del patrimonio, vessillo di De Luca in campagna elettorale, non corrisponde al reale indebitamento dell’Ente che invece, con lacrime e sangue abbiamo costantemente diminuito.
Il dottor Infantino è stato poi il plenipotenziario responsabile in ogni fase della ormai storica vicenda della vendita con Patto di locazione dei Palazzo di Giustizia: saprà anche qui spiegare come, per la città, quella vicenda ampiamente strumentalizzata e ricca di contributi offerti da incompetenze e incapacità di comprensione diffuse, sia stata una occasione mancata di risanamento strutturale del Comune attraverso l’abbattimento del debito piuttosto che uno “sporco” affare dell’unica società che si era resa disponibile all’acquisto.
Orbene, questa task force chiude con gli stessi numeri degli uffici, ma esclude dal Bilancio le sentenze esecutive di Giocoli e Murate. È immorale non iscrivere quelle somme in bilancio dopo che i cittadini hanno pagato i debiti fuori bilancio a suo tempo riconosciuti!
A questo serviva la task force? Per questi fini serviva calpestare spudoratamente persone e professionalità che Roma ci invidia e che hanno condizionato e emendato provvedimenti legislativi nazionali sull’armonizzazione dei Bilanci degli Enti Locali?
De Luca ha giudicato secondo opinioni e non secondo verità. Churchill diceva che chi giudica il passato perde di vista il futuro. Il futuro della città l’ha perso di vista e l’ha lasciato nelle mani di un commissario.
La Regione Basilicata e il presidente Pittella, non hanno mai fatto mancare il contributo economico alla città di Potenza e sono certo che non lo faranno neanche ora e in misura analoga a quella del passato. Dopo un lungo e duro lavoro il contributo della Regione è diventato il giusto riconoscimento di un ruolo, il riconoscimento di città capoluogo che eroga servizi sovracomunali all’intera comunità regionale.
La passata amministrazione da anni in difficoltà e con grande dignità e silenzio, nonostante la nota rata mutuo annuale di 12,5 min di euro per pagare i debiti del passato, quelli veri (di cui solo oggi, forse, De Luca ne prende coscienza), avrà anche commesso degli errori, ma ha fatto sempre un bilancio adempiendo a un suo dovere etico prima che politico, pagandone anche il prezzo ingeneroso della impopolarità. Altro che “lupi famelici”, la città sul patibolo si trova oggi per incapacità amministrativa di De Luca e della sua giunta che hanno dato esempio dei propri limiti e della propria sciatteria amministrativa.

*ex assessore al Bilancio
del Comune di Potenza

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?