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Ecco le elezioni per pochi intimi
Urne pronte per rinnovare i consigli provinciali

Basilicata

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POTENZA - E’ davvero tutto pronto per le elezioni provinciali. Ieri sono stati già affisse le liste per facilitare il voto nei corridoi del palazzo della Provincia a Potenza. Elezioni che non passeranno alla storia nè per la campagna elettorale e nemmeno per il brivido del verdetto finale. A Potenza il vincitore in pratica è già scritto: Nicola Valluzzi.
Il presidente uscente e sindaco di Castelmezzano non ha rivali. Nel senso che è davvero il solo candidato. Insomma non può perdere. Questo sommato al fatto che non sono elezioni normali destinate ai cittadini maggiorenni non ha creato entusiasmo tra i cittadini. E nemmeno tra gli addetti ai lavori. Il fatto che possano votare solo i consiglieri comunali, quelli uscenti della Provincia e i sindaci ha determinato una competizione tutta interna. Nessun manifesto, nessun comizio. Solo ieri sera, Valluzzi ha incontrato un pò di sindaci e consiglieri comunali a Lagonegro. Ma è stato più un discorso di inizio legislatura che un un comizio elettorale. Ma al netto di questo la competizione all’interno dei partiti è reale. Perchè, sempre rimanendo a Potenza, oltre a Valuzzi si devono eleggere i 12 componenti del prossimo consiglio provinciale. E i candidati sono 44. Ci sarà selezione. Ma sempre interna ai partiti e alle correnti. Perchè le regole sono davvero “particolari”. C’è la regola del voto ponderato. I 1.102 votanti della Provincia non sono uguali. Il voto dei consiglieri di Potenza vale oltre 500 voti. Quello di un comune sotto i 3 mila abitanti, (Abriola per esempio) solo 38 voti. E poi in mezzo altri valori: il voto di uno di Melfi o di Avigliano o Rionero vale poco più di 200 voti. Insomma per chi è stato eletto in un centro grande ed è sostenuto da un capo corrente la sfida è in discesa. Bastano infatti 4 o 5 consiglieri comunali di Potenza per far salire il consenso e rendere quasi inutile il voto dei piccoli. Comunque sarà sfida vera nel Pd dove i 12 candidati sono ognuno espressione di qualche big. In particolare ci sono 6 renziani (pittelliani - margiottiani) che sono Calabrese, Camillotto, Di Perna, Piarulli e Sarli e Sagarese. E sei del resto del Pd che sono Larocca, Latorraca, Mastromartino, Nardiello, Summa e Vita. E anche se sono elezioni di elite i colonnelli si misureranno lo stesso.

s.santoro@luedi.it

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