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Cittadini e partecipazione
La rivoluzione dal basso di Barca

Basilicata

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POTENZA - #LOTE4 e stewardship: di cosa parliamo? Mentre Matera aspetta il verdetto, i cittadini hanno il dovere di organizzarsi. Venerdì pomeriggio sapremo se Matera sarà capitale europea della cultura nel 2019 insieme a Plovdiv, la città bulgara già designata.
Le problematiche da affrontare a livello sociale, aldilà del percorso di Matera2019, sono numerose e molto delicate; ma la speranza che unisce i lucani è che sia la nostra regione ad ospitare una sorta di rinascimento culturale, di cui tutta la nazione ha disperato bisogno. Si sono spese tante parole sul fatto che la candidatura sia fatta dai cittadini, che sia partita dal basso e che dal basso abbia ricevuto linfa vitale e forza propulsiva.
E la metafora dei coraggiosi camminatori che si sono messi #incamminoperMatera2019 è quella più calzante e significativa. E’ una candidatura che ha messo in pratica il concetto di stewardship e che deve continuare a farlo; ma cosa vuol dire la parola inglese “stewardship”?
Qualche giorno fa ho intervistato Fabrizio Barca e la sua definizione è così puntuale che la riporto con un virgolettato: «Accompagnamento consapevole, intenzionale e collettivo. Intenzionale perché ha un obiettivo: non mi limito ad ascoltare. Collettivo perché non è l’azione di un individuo, non è l’assistenza tecnica del privato o l’intervento di guida del pubblico. E’ il mettersi assieme per accompagnare un processo, indirizzarlo, dei cittadini stessi».
Il sistema democratico in questi anni ha sofferto di una mancanza di rappresentatività che, insieme a una serie di episodi incresciosi che hanno visto protagonisti i nostri politici, ha portato i cittadini a non avere più fiducia nella politica e nelle istituzioni. La sfida che dobbiamo saper cogliere è quella della stewardship: di come, cioè, possiamo suggerire agli enti pubblici quali sono le prossime azioni e politiche, organizzandoci dal basso.
Edgeryders è una comunità internazionale che ha affiancato il percorso della candidatura realizzando un progetto, unMonastery, che ha richiamato l’attenzione di molti studiosi dell’ innovazione sociale e che è stato decisivo per superare la prima selezione ed entrare nelle sei città che si stanno giocando il ruolo di capitale della cultura.
Dal 23 al 26 ottobre, Edgeryders si riunirà a Matera per discutere del concetto di stewardship e di come i cittadini, partecipando e collaborando tra di loro, possono accompagnare le amministrazioni nella costruzione delle politiche. #LOTE4 è l’hashtag ufficiale da seguire sui social network; significa Living On The Edge 4: il 4 per indicare che è la quarta conferenza, mentre “vivere sul margine”, che sarebbe la traduzione letterale, indica la condizione di chi sta cercando di creare un modello innovativo di sviluppo sociale.
Durante questi giorni si discuterà di molti temi in maniera aperta e inclusiva: dall’esempio del CoderDojo a Matera, all’apporto che gli hackers civici possono dare alla modernizzazione della pubblica amministrazione; da come il turismo può aiutare le aree rurali, a come costruire una identità condivisa mappando le memorie; dalla sperimentazione di metodi di produzione energetica alternativi, alla gestione del petrolio, che è la partita più importante che la Basilicata sta giocando in questi mesi.
Se vogliamo crescere come cittadini abbiamo bisogno di confrontarci anche con realtà del tutto differenti dalla nostra e l’opportunità di incontrare di persona ragazzi che stanno portando avanti una rivoluzione dal web è da cogliere assolutamente. E confrontarci con persone diverse da noi può solo arricchire il nostro bagaglio culturale; se vogliamo avere una dimensione europea, ne abbiamo bisogno.

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