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Elezioni provinciali
Rush finale per Francesco De Giacomo

Basilicata

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MATERA - Alcuni invocavano il colpo di scena, ma dai primi risultati alle 23.30 di ieri, le “nuove Provinciali” di Matera sembravano non riservare sorprese. L’avanzata del favorito Francesco De Giacomo (Pd) sembrava piuttosto netta, con 93 a 41 sull’antagonista Antonio Stigliano di Forza Italia nei comuni di cosiddetta fascia A, ovvero quelli piccoli, con valore del voto commisurato a 70. In quelli di fascia B, con valore del voto 189, De Giacomo primeggiava con 17 su 3. Il sindaco di Grottole, sostenuto dal Pd seppure non a ranghi serrati, sembrava insomma il favorito, anche se nella notte, quando noi andavamo in stampa, c’era attesa per il responso dei comuni delle altre tre fasce, dalla dalla C alla E, con voto ponderato del valore di 229, 409 e 700, tra cui i più popolosi Matera, Pisticci e Policoro.
Sui piccoli centri il risultato di De Giacomo appare per certi versi scontato, visto che gli elettori dichiarati nei vari comuni, avevano tutti in qualche modo espresso la propria presenza sotto un simbolo e una lista. Le sorprese potevano comunque esserci, seppure non determinanti per il risultato. Così non è, invece, per i centri più grossi, come ad esempio Pisticci, dove l’amministrazione non è propriamente allineata con il Pd.
Sull’elezione del presidente della nuova Provincia e dei suoi dieci consiglieri, al termine di questo spoglio a sorpresa, senza attendere la prevista giornata di oggi, pesa già l’ombra di un ricorso, che potrebbe addirittura invalidare il voto.
A preannunciarlo è il sindaco di Tursi, l’avvocato Nuccio Labriola, “padre fondatore” della compagine civica “Fronte comune”, che ieri mattina ha chiesto di mettere a verbale la sua contestazione. In pratica, il Comune di Matera avrebbe presentato la lista degli elettori oltre il termine previsto del 10 settembre; un riferimento “perentorio” secondo Labriola, solo “obbligatorio” (quindi non tassativo) secondo gli uffici della Provincia.
Il presidente del seggio Menzella ha chiesto al sindaco di Tursi di non verbalizzare quanto eccepito, «ed io ho accettato -spiega Labriola al Quotidiano- solo per non ostacolare le operazioni di voto, ma ovviamente mi riservo di procedere con il ricorso formale».
Labriola ha anche contestato la distribuzione delle urne nel seggio, che a suo dire renderebbero individuabile l’espressione di voto, essendo canalizzata per aree territoriali.
«Poi c’è la questione principe di queste elezioni -ha commentato ancora Labriola- ovvero l’assoluto vuoto di democrazia perchè si scavalca l’elettore reale, per un’amministrazione che ha i mesi contati; la Provincia, infatti, sarà abolita».
Tornando alla cronaca del voto, alle 20 di ieri si è registrata un’affluenza molto alta, con 381 votanti su corpo elettorale di 404 aventi diritto, per una percentuale di 94,31 punti. Tra i 23 assenti alle urne, spicca certamente quella del sindaco di Policoro, Rocco Leone, che si trova fuori Italia per improrogabili motivi personali. Con il sistema del voto ponderato, la sua preferenza avrebbe avuto un peso significativo, amministrando una città con più di 15mila abitanti, soprattutto perchè probabilmente orientata verso Fronte Comune, seppure con l’imbarazzo della scelta tra Modarelli e Ferrara.

a.corrado@luedi.it

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