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Subito un segno dalla Regione
Riparte la Scuola del restauro

Basilicata

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SUBITO dei segnali concreti per avviarsi al meglio verso il 2019. Non mancano opere a metà e fondi bloccati che la Regione in primis, tra le difficoltà del patto di stabilità ed ora anche con i tagli in arrivo, non riesce ad erogare. Ma il ruolo di capitale della cultura richiederà degli sforzi che vadano oltre quelli che sono gli impegni già presi e che partano proprio con quello che doveva essere già stato fatto ed invece risulta bloccato a vario titolo.
Negli ultimi giorni infatti, a quanto pare, è ripartita per esempio la scuola del restauro, i lavori a Santa Lucia laddove deve essere posta la sede dell’istituto nazionale del restauro, unico per il Sud (anche in quel caso battuta la concorrenza proprio di Lecce) sono ripartiti perchè i diversi stati di avanzamento che la Regione aveva lasciato in sospeso sono stati saldati. L’obiettivo è di chiudere la partita in alcuni mesi e di avviare i corsi per il 2015/2016. La conferma di tutto questo ci è arrivata, ieri, direttamente dalle parole del sindaco Adduce e stavolta con l’obbligo di portare avanti un progetto come la capitale della cultura, altri ritardi dovranno essere necessariamente banditi.
Così come non ci potranno essere ulteriori pause per quanto riguarda i fondi di coesione e sviluppo (per intenderci gli ex Fas) bloccati nei meandri del Patto di stabilità nonostante progetti già pronti che non possono essere portati avanti. Per la sola città di Matera circa 24 milioni di euro complessivi, in qualche modo compensati da alcuni interventi come il Campo Scuola, l’Auditorium del Conservatorio o il PalaSport di Lanera per i quali sono stati già anticipati i fondi dal Comune. Ma sugli ex Fas si gioca un nuovo pezzo di credibilità non solo politica perchè in questi quattro anni che mancano verso il 2019 i progetti dovranno avere tempi certi e non potranno essere rimandati sine die come troppe spesso avviene. Un cambio di rotta Matera e la Basilicata lo dovranno indicare in questo senso.
E non è fuori luogo ricordare anche che tra questi progetti vi è pure quello che riguarda il nuovo teatro cittadino, per quest’obiettivo sono stati destinati circa 7 milioni di euro ed al di là della scelta che si deciderà di porre in essere non si potrà certamente rallentare il percorso. Che si tratti di una mega struttura o di un teatro in grado di concentrare gli eventi culturali più importanti della città non si potrà aspettare più a lungo. Su questi interrogativi, su queste scelte (dove farlo e come farlo) si dovrà ripiegare sin da subito la città in confronti e ragionamenti che abbiano un inizio ed anche, soprattutto, una fine e che portino ad un risultato concreto. Il Comune di Matera e la Regione Basilicata cioè i due principali interpreti della Fondazione che dovrà garantire Matera 2019 avranno molte sfide e dovranno partire su queste questioni con il piede giusto e con tempi certi. La necessità è quella che il buon giorno si veda sin dal primo minuto.

p.quarto@luedi.it

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