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Maglietta prende possesso
Ma Cifarelli storce il naso

Basilicata

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POTENZA - E’ arrivato al San Carlo nella tarda mattinata di ieri Rocco Maglietta, il commissario incaricato di reggere il maggiore nosocomio lucano dopo lo scandalo di Cardiochirurgia e le dimissioni di Giampiero Maruggi. Ma sono bastate poche ore perché i malumori per la sua scelta venissero a galla.
A farsi portavoce di quelli che avrebbero preferito una scelta “di fuori”, forse addirittura di un nome da fuori regione, è stato il consigliere regionale del Pd Roberto Cifarelli, che ha affidato a un tweet il suo giudizio sulla decisione di Pittella.
«Soluzione San Carlo/Delle Grazie per niente convincente». E’ stato il giudizio del capogruppo del Pd in Consiglio regionale. Una voce materana, certo, ma autorevolissima. Perché a indebolirsi col passaggio di Maglietta al San Carlo sarebbe proprio la città dei Sassi, dove l’azienda sanitaria resterà in mano all’attuale direttore sanitario Andrea Sacco.
Se sia un’anticipazione dello scontro annunciato a breve per il rinnovo dei vertici delle le aziende sanitarie lucane si vedrà a breve, visto che la maggior parte era comunque in scadenza a dicembre. E c’è già chi prevede una lunga partita in cui rientrerà un rimpasto politico della giunta regionale, che oggi è composta esclusivamente da tecnici individuati in solitudine dal governatore Pittella, e la scelta del candidato per le prossime comunali proprio nella città dei Sassi, appena nominata Capitale europea della cultura per il 2019.
Ma questo con l’arrivo di Maglietta a Potenza ha poco a che vedere. L’incarico di commissario infatti ha un termine ben preciso legato ai tempi che occorreranno per indire un avviso pubblico per la selezione del nuovo dg del San Carlo. Per quanto sia chiaro che dopo l’esperienza del Crob, quella della Asm e l’intervento d’urgenza sul “malato” San Carlo il suo curriculum sarà difficile da superare, se deciderà di candidarsi, come peraltro già fatto in passato senza successo.
Se Maglietta farà bene in questi mesi nel tentativo di rilanciare l’immagine del maggiore nosocomio lucano i suoi crediti aumenteranno in maniera notevole. L’impesa è ardua con un’inchiesta giudiziaria ancora in corso, di cui lo stesso procuratore capo Luigi Gay aveva parlato annunciando risvolti importanti.
L’impressione, insomma, è che prima ancora di rilanciare l’azienda il commissario avrà il compito di neutralizzare i fattori di rischio ancora presenti, assumendo anche decisioni drastiche di discontinuità.
E il reparto sotto osservazione è sempre quello di Cardiochirurgia.

l.amato@luedi.it

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