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Trasparenza, Cantone “rimprovera” la Regione
Gli uffici si adeguano

Basilicata

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POTENZA - Si chiama“Rapporto sulla Trasparenza” ed è la verifica condotta dall’Autorità nazionale anticorruzione, sul sito istituzionale della Giunta alla data del 1 aprile 2014.
Nonostante vari solleciti da parte dell’Anac e le integrazioni degli uffici regionali, a oggi non tutto quanto richiesto dall’ente nazionale presieduto da Raffaele Cantone, è stato “verificato”.
Pertanto lo stesso ex magistrato ha scritto al presidente Marcello Pittella e agli uffici competenti di provvedere a spedire le dovute integrazioni entro e non oltre il 30 novembre prossimo.
Qualora questa integrazione non dovesse arrivare entro i termini previsti: «l’Autorità - scrive Cantone manu propria - si riserva di ordinare l’adozione di atti e provvedimenti» e «di dare anche evidenza alla vigilanza svolta pubblicando sul sito istituzionale www.anticorruzione.it una specifica tabella con l’indicazione sintetica degli inadempimenti riscontrati».
Nulla di irrimediabile ovviamente. Gli uffici hanno tutto il tempo per integrare quanto richiesto. Si tratta infatti di semplici adempimenti amministrativi che hanno l’obiettivo di rendere l’ente regionale più trasparente e a misura di cittadino.
Il carteggio tra l’autorita anticorruzione e la Regione inizia il 28 maggio scorso quando lo stesso ente presieduto dall’ex magistrato rendicondava agli uffici di via Anzio, l’avvenuta verifica del primo aprile 2014.
Già in quella relazione emergevano alcune “mancanze”. “Mancanze” confermate anche da una ulteriore verifica sul sito istituzionale della Giunta alla data del 19 agosto 2014. Pertanto l’Autorità oltre a pubblicare sul proprio sito il Rapporto ha chiesto di provvedere all’integrazione di alcune sezioni. Da aggiungere un particolare.
Al primo aprile - data del primo rilevamento da parte dell’Anac - era emersa, si legge nella relazione: «la mancata pubblicazione dei dati relativi a: piano triennale di prevenzione della corruzione 2014-2016; rendiconti dei gruppi consiliari regionali con riferimento all’anno 2013; monitoraggio dei tempi procedimentali; beni immobili e gestione del patrimonio». Inoltre erano state rilevate «carenze informative in relazione ai dati su: organi di indirizzo politico-amministrativo; consulenti e sui collaboratori; atti di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e vantaggi economici».
Buona parte di queste “mancanze” sono state aggiunte nei mesi successivi, fino - a dir la verità - alla fine di ottobre. Nella verifica del 19 agosto scorso erano emerse «carenze informative in relazione ai dati su: organi di indirizzo politico-amministrativo; consulenti e sui collaboratori; atti di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e vantaggi economici; beni immobili e gestione del patrimonio».
In particolare per quanto concerne la prima “carenza”, «l’Autorità - si legge nella relazione - ha valutato le osservazioni della Giunta regionale e ha riscontrato, in data 19 agosto, che sono stati pubblicati i dati relativi alla Giunta in carica previsti dalla normativa vigente fatta eccezione per gli importi di viaggio di servizio e missioni pagati con fondi pubblici che, come reso esplicito da un avviso inserito nella sotto-sezione, saranno disponibili a consuntivo dell’anno 2014. Non sono pubblicati i dati relativi ai soggetti cessati dalla carica che risultano disponibili nel sito del Consiglio Regionale».
Quest’ultima disposizione è stata adempiuto alla fine del mese scorso. Sul sito infatti risulta presente il link “Consiglieri non più in carica - Assessori esterni (IX Legislatura)”.
Si arriva così alla sezione “consulenti e collaboratori” l’Anac «ha valutato le osservazioni della Giunta regionale e ha riscontrato, in data 19 agosto, che è confermata la situazione rilevata in data 1 aprile 2014 fatta eccezione per la pubblicazione dei curricula con riferimento a larga parte degli incarichi. I dati sono stati aggiornati a luglio 2014. Continua a mancare l’avviso circa la presenza di eventuali uffici che non abbiano conferito incarichi». Per quanto concerne poi la sezione dedicata alle sovvenzioni, contributi, sussidi e vantaggi economici «Continua a mancare l’avviso relativo alla presenza di eventuali uffici che non abbiano concesso sovvenzioni, contributi, sussidi e vantaggi economici». La richiesta di pubblicazione a quanto pare, è stata accolta alla fine di ottobre. Infatti cliccando sulla relativa dicitura, si entra in una pagina dove è presente il link “Uffici che non hanno concesso sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici”.
Ultima “inadempienza” è relativa ai beni immobili e gestione del patrimonio, la struttura operativa dell’Autorità fa notare che: «La pubblicazione dei dati è completa senza però indicare l’anno cui essi fanno riferimento. Per quanto concerne i canoni di locazione attivi e passivi, i dati sono stati pubblicati senza però indicare la destinazione d’uso dei fitti attivi».
Insomma gli uffici regionali in questi mesi non sono stati con le mani in mano cercando di integrare i contenuti del sito rispondendo così ai dettami della delibera 77 del 2003. Serve solo un piccolo sforzo per rendere il sito più trasparente, integrando quanto chiesto dall’Autorità nazionale anticorruzione.

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