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Rimodulati i finanziamenti dell’Ue
destinati alla riqualificazione

Basilicata

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POTENZA - «La regola generale che ci siamo dati è stata dettata dal buon senso: visti i tempi bloccati, pena la perdita dei finanziamenti, abbiamo selezionato interventi utili alla città, ma soprattutto fattibili entro la scadenza». Quello che Vincenzo Telesca racconta è il metodo che la terza commissione consiliare si è data nello studio - e nella controproposta - della rimodulazone dei fondi di sviluppo e coesione 2017-2013. I fondi, circa 26 milioni di euro, sono destinati ad alcuni interventi infrastrutturali e di riqualificazione a Potenza.
Il pacchetto di risorse va programmato e fatto arrivare all’attenzione della Regione entro la fine del mese, per ottenere l’assegnazione dei fondi.
L’assessore all’Agenda urbana, Leonardo Cuoco, ha consegnato una proposta di rimodulazione del programma già esistente, avviato nella legislatura di Vito Santarsiero. I consiglieri hanno poi messo mano alla proposta, analizzando cambiamenti e proponendone di nuovi.
Ad inizio settimana la terza commissione farà il punto, per sottoporre alla giunta la proposta definitiva. Se non ci saranno ulteriori mozioni di cambiamento da parte dell’esecutivo, la bozza sarà portata in consiglio comunale, si spera entro le prossime due settimane.
«Le indicazioni della previsione di spesa sono chiare: gli interventi devono essere affidati entro dicembre 2015». Anche questo, spiega Telesca, è stato tenuto in conto nell’analisi. «Inutile tenere in piedi, tra l’altro in un momento di grande instabilità economica, progetti di cui non si intravede la fine e che rischierebbero di diventare cantieri perenni in città».
Il clima in commissione, dice, è stato di «grande collaborazione: buon senso, voglia di capire e di fare». A tutte le unità di direzione del Comune, la commissione ha chiesto conto dei progetti legati ai fondi di sviluppo e coesione: sia quelli già messi in cantiere, sia quelli solo ipotizzati. Lo screening e la discussione hanno portato a una rimodulazione di circa 12 milioni di euro, rispetto alla bozza di Cuoco.
Uno degli interventi cambiato su proposta dei consiglieri riguarda gli interventi a contrada Lavangone. L’attuale giunta aveva confermato la previsione della precedente amministrazione per una pista ciclabile e un sottopassaggio. La commissione ha proposto di mantenere una quota di spesa per il rifacimento della viabilità in zona, ma di spostare poi le risorse su un altro fronte. Di questo cambiamento beneficerà il centro storico. «Era uno dei temi portati avanti da tutti i candidati sindaco: per questo ci è sembrato giusto capire come agire sul borgo cittadino». Con i fondi della pista ciclabile sarà incrementato il fondo a disposizione dei vicoli e delle scalinate del centro storico. Da 1,3 milioni a circa 3 milioni e mezzo. «Non aveva senso attivare interventi che, per la cifra prevista, non sarebbero stati risolutivi. Così, invece, il centro storico riceverà una rimessa a nuovo chiusa». Stesso principio ha mosso il ragionamento sul lungo fiume: i consiglieri hanno suggerito di spostare alcune risorse sul completamento del progetto, aggiungendo al tratto ponte Musmeci-ponte romano, anche il pezzo in direzione opposta.
Uno degli interventi voluti dall’amministrazione Santarsiero e non confermati dalla bozza depositata da Cuoco è quello della scuola a Macchia Romana, per un valore di più di 4 milioni di euro. È una delle scelte più dibattute a livello politico, soprattutto nel centro sinistra. Da un lato la consapevolezza che la popolazione infantile in città è in calo costante, dall’altro l’idea che una scuola in un quartiere grande e denso di famiglie avrebbe impatto positivo su viabilità e servizi. Il ragionamento mette sulla bilancia costi e benefici della scelta.
Liberate le risorse destinate alla scuola di Macchia Romana, è nato il progetto della pubblica illuminazione. Con un investimento di 3,5 milioni di euro saranno installate lampade a led su tutti i punti luce dell’area urbana (circa 9.000 postazioni). Gli uffici hanno stimato il risparmio sulla spesa energetica in più di un quarto della bolletta attuale.
Sempre dalla modifica di spesa arriva il milione e 200 mila euro destinato all’abbattimento del terzo piano della scuola San Giovanni Bosco, oggi inagibile.
Tra gli interventi confermati, la ristrutturazione del ponte di Montereale per un importo di 2,5 milioni di euro, lavori nel piazzale della stazione centrale (poco meno di un milione di euro), l’area verde a Parco Aurora. Quest’ultimo intervento è particolarmente delicato: è previsto l’abbattimento dell’ex sede della polizia municipale, una struttura fatta in amianto e che deve essere smaltita secondo un iter particolare. Il risultato sarà una zona verde che si collegherà con parco Baden Powell attraverso il ponte di via di Giura.
Nelle prossime ore la discussione in commissione si concentrerà soprattutto sui due milioni di euro rimasti per poter migliorare l’impiantistica sportiva all’aperto e al chiuso, oltre ad alcune aree attrezzate per bambini nei vari parchi rionali.
Chiusa la bozza e superato il passaggio in consiglio, comincerà l’iter a via Verrastro. Per l’apertura dei cantieri, appuntamento a tra qualche mese.

s.lorusso@luedi.it

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