Salta al contenuto principale

Sblocca Italia
Lacorazza: «Impugnare l'articolo 38»

Basilicata

Tempo di lettura: 
1 minuto 33 secondi

POTENZA - «All’articolo 38 del decreto Sblocca Italia sulle procedure autorizzative in materia energetica nonostante gli sforzi fatti, non ci sono modifiche tali da ripristinare il principio di leale collaborazione fra Stato e Regioni. Ora si tratta quindi di essere conseguenti, traducendo l’ordine del giorno approvato a settembre dal Consiglio regionale in una formale impugnativa davanti alla Corte costituzionale». Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Piero Lacorazza (Pd), al congresso regionale di Lagacoop, in corso di svolgimento oggi a Potenza.
«Grazie all’impegno dei parlamentari lucani e del presidente della Regione, Marcello Pittella - ha aggiunto - il testo del decreto sblocca Italia è stato indubbiamente migliorato. Per la Basilicata ci sono più risorse e un maggiore spazio di intervento rispetto a quanto era previsto nel testo iniziale del provvedimento. Si tratta di chiedere alla Consulta – ha proseguito Lacorazza - di pronunciarsi sul delicato tema delle prerogative delle Regioni. Del resto solo qualche giorno fa abbiamo impugnato l’articolo 36 dello stesso decreto e deciso di resistere nel giudizio che è stato sollevato dal Governo davanti alla Consulta nei confronti della nostra norma che escludeva le royalties (tutte) dai vincoli del patto di stabilità interno; quindi, a maggior ragione, dobbiamo impugnare l’articolo 38, che prevede di fatto l’anticipazione di una riforma Costituzionale che sottrae definitivamente alle Regioni, agli enti locali ed ai territori ogni potere in materia di autorizzazione delle attività petrolifere, unificando impropriamente le attività di ricerca e di coltivazione nel titolo concessorio unico. Questa è la mia opinione, che offro al dibattito del mondo politico, economico e della società. Credo - ha concluso - sia utile e giusto confrontarsi senza pregiudizi, seguire e ascoltare tutte le voci che si esprimeranno come ha giustamente detto lo stesso presidente Pittella». (ANSA)

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?