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Marsico Nuovo, allerta invaso inquinato
L'opposizione chiede di convocare un Consiglio aperto

Basilicata

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DOPO l’ennesima denuncia sul presunto inquinamento dell’invaso di Marsico Nuovo che si trova vicino ad alcuni pozzi di petrolio, il gruppo consiliare “Marsico Nuovo” chiede al sindaco Vita l’immediata convocazione di un consiglio comunale aperto, ad hoc. «Ancora una volta - si legge nella nota stampa dei consiglieri d’opposzione, Raffaele Votta, Massimo Macchia e Giovanni Votta - Vita si dimostra inadatto a governare Marsiconuovo: l’immobilismo che segue alla notizia di una possibile presenza di idrocarburi nell’invaso è inaudito. Fare finta di niente non è mai una strategia: per questo motivo, chiediamo l’immediata convocazione del Consiglio comunale aperto agli interventi dei cittadini al fine di fare piena luce sulla vicenda». La seduta dovrebbe servire quindi a offrire i massimi chiarimenti possibili alla cittadinanza seriamente preoccupata per le ultime notizie emerse.
L’iniziativa – evidenziano i consiglieri - si è resa necessaria in quanto nei giorni scorsi è circolata la notizia secondo la quale sarebbero state effettuate delle analisi sulla patina nerastra visibile lungo il bordo orientale dell'invaso di Marsico Nuovo. «A causa di tali notizie - si legge nella nota del gruppo consiliare - grande è la preoccupazione della popolazione Marsicana e non in ordine alla qualità delle acque dell’invaso che vengono utilizzate anche a fini irrigui, il tutto anche in considerazione della vicinanza al bacino di ben 3 pozzi petroliferi.
Quel che sorprende - evidenziano i consiglieri - è che ad oggi non si hanno notizie di iniziative intraprese da Domenico Vita a tutela del territorio, delle falde acquifere e della salute pubblica e, pertanto, è necessario ed ineludibile porre in essere tutte le misure indispensabili al fine di comprendere l’accaduto»
«Ci saremmo aspettati - concludono - una maggiore attenzione alle problematiche ambientali da parte di Domenico Vita il quale, evidentemente, ormai appagato dall’inizio dei lavori relativi al Pozzo Pergola 1, è troppo intento a non disturbare nessuno per non perdere qualche briciola di potere che gli permetta, per il prossimo futuro, di continuare a gestire qualche briciola di potere ed inaugurare opere pubbliche inutili e dannose.
Ma così non può essere: Marsiconuovo e la Val d’Agri – concludono Votta, Macchia e Votta - hanno bisogno di un’amministrazione attenta a tutelare il territorio, l’ambiente e la salute pubblica»

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