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«Una rapina a mano inquinata. Fermiano le trivelle»
FdI a Muro lucano contro lo Sblocca Italia

Basilicata

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“Blocchiamo le trivelle e questa rapina a mano inquinata dei nostri territori”. E’ questo lo slogan dell’iniziativa promossa questa sera a Muro lucano da Fratelli d’Italia, contro lo “Sblocca Italia”. Il portavoce di Fdi di Muro, Erberto Frieri, spiega: «Con la legge “Sblocca Italia” approvata dal Parlamento si sta per abbattere sul territorio del Marmo Platano e della Regione Basilicata tutta un ciclone nero, denso e nauseabondo che si chiama petrolio».
Sono due le determinazioni con cui la Regione Basilicata ha concesso il disco verde, attraverso l’approvazione della Via per due istanze di permesso di ricerca presentati dalla Italmin Exploration per i territori ricadenti nei comuni di Balvano, Baragiano, Bella, Castelgrande, Muro Lucano, Picerno, San Fele (111,1 km) e dalla Delta Energy per i territori ricadenti nei comuni di Melfi, Rapolla e Barile.
Ed è di questo che si discuterà nell’incontro che si terrà questa sera, a partire dalle 18, nella sala consiliare, come annuncia Giovanni Setaro, del coordinamento provinciale di Potenza del partito.
«Il Governo Renzi, con la legge approvata a maggioranza, grazie all’ennesimo voto di fiducia, e con l’art. 38, di fatto, svende il territorio lucano alle compagnie petrolifere: il grande affare pagato attraverso il gravissimo ed irreparabile danno alla salute dei cittadini e al futuro delle prossime generazioni.
Pochi spiccioli per barattare un territorio lasciato alla mercé di politici e affaristi senza scrupoli. Una situazione inaccettabile che mette a rischio la tenuta sociale del territorio prevalentemente agricolo con produzioni agroalimentari di qualità, che verrebbero spazzate via, per lasciare spazio al nero del petrolio.
Con l’articolo 38 le decisioni in materia di autorizzazioni petrolifere, di stoccaggio, di gas passano dalle Regioni allo Stato centrale modificando, di fatto, l’art.117 del titolo V della Costituzione, con legge ordinaria aggirando il procedimento di revisione sancito dalla Costituzione stessa. «È inaccettabile e senza giustificazioni – prosegue Setaro - quello che sta accadendo anche grazie all’appoggio della Regione Basilicata che in questo momento è silente ed indifferente di fronte alla mobilitazione di cittadini, Sindaci e associazioni che si sono opposti, e continueranno a farlo, a questo scellerato tentativo di imporre una decisione non condivisa dalle comunità. Noi saremo pronti in tutte le sedi al dialogo con le istituzioni senza inciuci di palazzo. Non abbiamo paura e non ci sottrarremo, ma una cosa è certa: ci impegneremo contro chi vuole uccidere la nostra amata Terra».
Frieri aggiunge: «Questo provvedimento è una grave minaccia per il nostro territorio, la salute e il diritto ad esistere per le nuove generazioni. Difenderemo senza sconti per nessuno la nostra Terra dall’assalto degli interessi di bottega dei petrolieri e dal baratto che i politici – mercanti del nostro territorio vogliono attuare in danno delle Comunità lucane. Siamo pronti al dialogo leale con le istituzioni senza alcuna forma di pregiudizio ideologico ma senza scendere a deleteri compromessi».

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