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Caso Atr di Acerra, la replica di Aldo Schiassi
«Questa falsità sarà perseguita in sede giudiziaria»

Basilicata

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«IO STO alla camorra come il diavolo con l’acqua santa».
Ha respinto con forza ogni addebito annunciando che «la falsità sarà perseguita in sede giudiziaria».
Al centro della questione la “denuncia” di Gianni Rosa di “Fratelli d’Italia” (da una notizia battuta dal sito Basilicata 24) nel quale venivano evidenziati dei dubbi circa l’affidamento di un appalto a un’azienda di Acerra che sarebbe stata al centro di scandali ambientali. Il consigliere regionale aveva fatto sapere di aver presentato un’interrogazione. «Curioso - scrive Rosa in un comunicato - che il nuovo dirigente si affidi a un’impresa proveniente proprio da quelle zone. Così com’è curioso che da quando si è insediato il nuovo direttore, negli uffici dell’Arpab, si aggiri l’avvocato Antonio Bruno che svolge, ci dicono, funzioni di segretario particolare di Schiassi e di direttore amministrativo ma senza alcun contratto di collaborazione. Anche per vederci chiaro su questa presenza ‘fiduciaria’ abbiamo chiesto spiegazioni alla Giunta».
La risposta è arrivata nella mattinata di ieri e senza peli sulla lingua e davanti a studenti che non gli hanno lemosinato fischi e una buona dose di “Vergogna, vergogna”, il direttore Schiassi ha spiegato i passaggi che hanno portato all’affidamento della gara del servizio di manutenzione rete piezometrica in Val Basento. Le procedure svolte dal gruppo “Patrimonio e Approvvigionamenti” dell’Agenzia scaturiscono - ha detto - da due motivi.
Il primo «è dovuto alla presenza di un albo fornitori scaduto e non conforme alle nuove regole di gara pubblica, tra l’altro più volte richiesto dall’Ufficio competente alla vecchia direzione. Il secondo dall’urgenza che imponeva di individuare il contraente nel più breve tempo possibile, anche al fine di evitare che la Regione Basilicata fosse inadempiente con i termini imposti dal crono-programma predisposto dall’Ispra per la caratterizzazione e successiva bonifica dei siti di interesse Nazionale, tra cui anche la Val Basento». «La procedura di cottimo fiduciario prescelta per l’individuazione del contraente al quale affidare l’incarico di ripristino e spurgo dei piezometri è scaturita anche da un confronto con la Regione che, in quella fase, si opponeva – dati i tempi ristretti – ad un bando aperto». E’ utile sottolineare che all’atto del mio insediamento presso l’agenzia l’ufficio approvvigionamenti era stato sostanzialmente privato di personale, tant’è che il sottoscritto ha ritenuto, nell’immediatezza, di riattivare ed riorganizzare – preliminarmente all’espletamento della procedura di gara – l’ufficio competente ed a motivare i dipendenti che avevano lasciato l’agenzia. Pertanto le procedure attivate si sono confrontate ai principi virtuosi di efficienza e trasparenza nel pieno rispetto della legge». In ultima istanza, il direttore ha precisato che «l’ulteriore verifica dei requisiti generali in capo ai soggetti muniti di rappresentanza dell’Atr, legale rappresentante e socio di maggioranza, effettuata da parte degli uffici presso il casellario giudiziale del tribunale di Potenza si è conclusa favorevolmente, evidenziato l’insussistenza di elementi ostativi all’affidamento del servizio di spurgo e ripristino dei piezometri».

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