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Don Mimì Pittella si racconta
«Una sofferenza che non potrò mai dimenticare»

Basilicata

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LAURIA - La prima volta che ho intervistato il senatore Pittella è stato circa 30 anni fa. Era il periodo “caldo”, il tempo del “crucifige”, il momento della resa dei conti tra i partiti politici contro un uomo potente che dominava la scena politica. Era temuto, invidiato poiché godeva della stima di chi è stato ed è contro i pregiudizi della critica settaria, quei pregiudizi che volli affrontare – giornalisticamente – con un’intervista al Senatore, grazie ad una televisione libera e privata, che mi dette la possibilità di affrontare i temi più scabrosi di quel momento storico con colui che – indirettamente – era stato la causa di un tormentone storico che aveva diviso in due l’opinione pubblica lucana. Quella intervista fu definita dal collega della Rai – Lino Viggiani, icona del mondo giornalistico lucano – come una intervista che esaltava la lotta contro ogni pregiudizio non che è esempio di dignità e onestà giornalistica. Lo ringrazio ancora oggi, quando Lino è nel mondo dei giusti. Dopo un secondo incontro ho ricevuto un documento prezioso dal senatore, di cui mi accingo a parlare. Torno dunque a Lauria, stavolta con il direttore del Quotidiano, Lucia Serino.

(L'articolo completo sull'edizione cartacea in edicola)

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