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Studenti in strada a Potenza e Venosa
E Pittella risponde colpo su colpo

Basilicata

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POTENZA - Pittella reagisce velocemente: ha capito che non può aspettare che le cose succedano da sole. Così ieri mattina il presidente della Regione ha preso carta e penna (metaforicamente) e ha risposto alle sollecitazioni ricevute negli scorsi giorni dagli studenti dell’Orazio Flacco di Potenza, dalla Cgil di Genovesi e Russelli e da Don Cozzi di Libera.
La risposta del governatore è di ampio respiro su tutto ciò che si sta muovendo in questi giorni in Basilicata rispetto allo Sblocca Italia e più in generale sulla materia petrolifera rispetto alla petizione popolare per impugnare l’articolo 38 del decreto governativo.
Marcello Pittella però - che mostra in diversi parti della sua lettera anche il lato più umano del ruolo che riveste - non rinuncia alla sciabola. E quindi se da un lato fa il “padre di famiglia” e cerca di rassicurare molti dall’altro lato chiarisce che «L'oro nero non va criminalizzato per il solo fatto di esistere. A meno di non ripiombare in un Medioevo tutt'altro che bucolico, nel quale non c'è spazio per le comodità a costo zero. Soprattutto il petrolio non può diventare, nelle mani di taluni movimenti, sinora sempre sconfitti in democratiche elezioni, uno strumento improprio di lotta politica».

(L'articolo completo sull'edizione cartacea in edicola)

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