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Il giudice supplente

Basilicata

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ANCORA una volta è la magistratura a svolgere un ruolo suppletivo rispetto alla politica che si mostra incapace di governare le situazioni. La Procura di Potenza bissa nelle investigazioni ambientaliste, dopo il sequestro della Siderpotenza fatto per spingere i signori della Ferriera ad adeguare l’impianto. La politica non ne aveva avuto mai né la forza né il coraggio. La notizia di oggi che riguarda Viggiano conferma la strategia.
E’ indubbio che il contesto condizioni anche il lavoro dei magistrati, nel senso che i filoni d’indagine e la stretta attualità spesso sono paralleli. A volte sconcertanti come la sentenza sull’Eternit.
Ma tra tante discussioni (unite a frastuoni scomposti) che da mesi si sentono in Basilicata, in un frullato di ribellione sociale spesso confuso con l’ambientalismo vero, crimini d’odio verso chi ha pensieri differenti, incapacità della politica ad essere unita su un tema così strategico come il petrolio, questa è la prima mossa concretamente seria che possiamo registrare.
Abbiamo focolai di rivolta in tutta la regione. A parte la novembrite studentesca più o meno consapevole (ma si comincia sempre con gli studenti), stiamo assistendo a una mobilitazione nei singoli Comuni, ognuno dei quali va per conto proprio. I movimenti si moltiplicano senza coordinamento. Domenica a Matera ce ne sono contemporaneamente due. Le petizioni on line non si contano più. Frammentazione totale. Che non è niente rispetto al panorama parcellizzato della politica e della sua principale espressione partitica, il Pd.
Chissà se Renzi o i suoi consiglieri seguono quello che sta accadendo in Basilicata. Con gli atti giudiziari non si arriva mai lontano, spesso servono a esacerbare i conflitti. Impugnare o non impugnare l’articolo 38 non muta un indirizzo di governo. Col quale è indispensabile dialogare.
Domenica non c’è molto da aspettarsi, oltre al solito teatrino, dall’assemblea del Pd. A dimostrazione che tutte le energie spese per sostenere questo o quel segretario poi si perdono nella fiacca del coordinamento di un’azione politica unitaria. Per una parte del Pd è indispensabile che il governatore sostituisca la giunta regionale perchè non rimanga solo in questa battaglia. Pittella sembra non averne intenzione, al momento. In un assoluto “esser per sé” aperto su Speranza.
Davvero, però, è una questione di interni, esterni? E’ il concetto di partito che si è dissolto, ovunque. Pittella ha annunciato di attraversare la regione per spiegare direttamente ai cittadini lo SbloccaItalia.
Manca l’anello immediatamente successivo: chi spiega a Renzi che cos'è la Basilicata?

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