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Partito democratico nel caos
Si dimette anche Tamburriello

Basilicata

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VENOSA- Pd nel caos con bufera. Dopo le dimissioni della pittelliana Rosa Centrone da assessore all’urbanistica arriva una seconda defezione. Quella del capogruppo del Pd Mario Tamburriello che proprio ieri ha protocollato le dimissioni. Questo dimostra quanto detto, il partito democratico a Venosa non riesce a trovare l’unità tanto sperata, a due giorni dal voto in Consiglio del documento sulla questione petrolio ed estrazioni.
E ad alzare la voce, adesso, sono i consiglieri 5 Stelle già insorti nel corso del consiglio comunale di martedì su trivellazioni e ricerca. La richiesta di sospensione dei lavori della seduta, avanzata dal capogruppo Pd, Mario Tamburriello, veniva interpretata dai grillini come una manovra per non firmare o rinviare la firma a un documento preparato dalla maggioranza e sul quale si erano già registrate le convergenze di maggioranza e minoranza.
La denuncia delle divergenze esistenti nella coalizione di centrosinistra, fatta dall’ assessore Cetrone nella lettera di dimissioni, ridà vigore alle tesi della opposizione, che prende subito la palla al balzo per passare all’attacco. E questa volta i grillini e alzano il tiro e chiedono le dimissioni di tutta la Giunta-Gammone «Quanto accaduto tra ieri e oggi al Comune di Venosa palesa inequivocabilmente il fallimento della attuale Giunta guidata dal Sindaco Gammone e della maggioranza che la sostiene. Una maggioranza eterogenea che in questi sei mesi di amministrazione ha mostrato tutti i suoi limiti, tutte le sue incongruenze - scrivono - Sei mesi di agonia continua con ripercussioni inevitabili sui cittadini della città oraziana. Sei mesi di ritardi e di inattivismo».
Una situazione che è esplosa con la seduta del consiglio comunale su trivellazioni e ricerca petrolifera, i cui sintomi, però, erano già evidenti nel passato: «La situazione era evidente a tutti già all’indomani delle elezioni. Circa un mese per formare la Giunta ed assegnare le deleghe; altri due mesi per costituire le commissioni consiliari e poi la sorpresa della formazione in seno al consiglio comunale di un nuovo gruppo consiliare di maggioranza, a voler rimarcare la distinzione esistente tra Pd e movimento civico Uniamo Venosa - sottolinenano i pentastellati - Sei mesi di agonia che hanno portato ad una gestione della cosa pubblica dissennata con aumento della tassazione in maniera indiscriminata sui cittadini, oltre all’aumento dei costi di tutti i servizi.
Per non parlare poi della mancanza di progettualità e di una prospettiva di intervento ad ampio raggio». Quindi per i grillini le dimissioni di Rosa Cetrone e di Tamburriello non aggiungono nulla al quadro già conosciuto: «Le dimissioni non stupiscono più di tanto la minoranza e rappresentano l’ennesima conferma di quello che il Movimento 5 Stelle di Venosa va ripetendo già da diversi mesi - concludono i pentastellati - A questo punto il sindaco Gammone dovrebbe rassegnare in massa le dimissioni».
Le doppie dimissioni hanno messo in fibrillazione la coalizione di centrosinistra. La situazione viene attentamente valutata dai vertici del Pd locale, alla ricerca delle soluzioni per rilanciare il programma della maggioranza.
Ci auguriamo che non si realizzi la profezia fatta da Francesco Curatella, presidente del Cobm Venosa, che, prendendo spunto dalla trasmissione televisiva della regista venosina di Rai 3, Matilde D’Errico, aveva annunciato nel corso del consiglio comunale aperto: «Quando la politica perde la sua funzione costruttiva diventa amore criminale». Ricordiamo al riguardo che il gesto delle dimissioni, poco praticato in politica, della Cetrone è finalizzato a «ritrovare un’univocità di intenti, che rispetti il pluralismo delle idee, e possa concorrere a rendere un servizio utile ed efficace alla comunità di Venosa».

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