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Dopo il dissesto Potenza affronta il nuovo corso
Difficile l’equilibrio trasversale

Basilicata

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L’UNICA linea oltre cui non intendono retrocedere è quella della «discontinuità con il passato». Per il resto, a Fratelli d’Italia, non hanno intenzione di mettere paletti rispetto al percorso di larghe intese a cui il sindaco Dario De Luca ha chiamato tutte le sigle del consiglio comunale.
Ma proprio la convivenza nello stesso governo di rinascita cittadina (così il sindaco ha battezzato il percorso) di un fronte politico tanto vasto, da Fratelli d’Italia al Partito Democratico, sembra proporre una quadratura meno semplice di quanto si pensasse.
Proprio in casa Pd le diverse anime presenti nel partito faticano a trovare una soluzione unitaria rispetto ai confini della collaborazione al governo cittadino. Soprattutto l’area progressista e quella cattolica chiedono conto di un voto sul dissesto che pesa come un giudizio critico sulla precedente amministrazione Santarsiero. Ora, a dissesto votato e con la maggioranza dei voti in aula, con quale forza entrare nel patto di governo? secondo quali punti inderogabili?

s.lorusso@luedi.it

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