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Ecco gli effetti del dissesto
Più tasse per tutti

Basilicata

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POTENZA - Il primo voto dell’era post dissesto serve a certificare le «inevitabili conseguenze» del default, il «salasso» che tutti si aspettavano. «Un atto inevitabile», hanno ripetuto tutti. «Nessuno ha votato a cuor leggero».
La strada in salita della città di Potenza passa anche per l’adeguamento dei regolamenti per l’accesso ai servizi e dei tributi: con il dissesto aumentano. Nessuna agevolazione, maggiorazioni sulle quote, aliquote ancora un po’ più su. Cambia, però, anche il sistema delle partecipate. Dovrebbero essere più snelle e funzionali.
È il caso dell’Acta, per cui è prevista la rimodulazione delle attività e della gestione della pianta organica. Diverso il caso di Sat e Sal, messe in liquidazione, ma ancora in bilancio. «Per l’Acta - ha spiegato De Luca - immaginiamo di rendere più efficiente il sistema di lavoro, agendo sul personale, abbattendo i costi». A partire dall’attivazione della stazione di trasferenza pubblica a Vallone Calabrese, che potrebbe abbattere la spesa sul conferimento dei rifiuti, oggi legata a strutture private.

s.lorusso@luedi.it

(L'articolo completo sull'edizione acquistabile online e in edicola)

 

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