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Imu per i terreni agricoli
L'Anci guida la rivolta dei Comuni

Basilicata

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POTENZA - Una riunione di emergenza a Potenza, una chiamata alle armi dell’Anci di Basilicata, della Consulta regionale dei Piccoli Comuni, della Consulta regionale Anci Giovani e della Conferenza dei consigli comunali e dei sindaci per tentare di scongiurare l’ennesima tassa che entro il 26 gennaio interesserà buona parte dei Comuni della Basilicata. Da una parte il governo Renzi, che ha sviluppato la cosiddetta Imu sui terreni agricoli per far fronte agli 80 euro di Irpef “donati” ai lavoratori e coprire allo stesso tempo i 350 milioni tagliati direttamente ai Municipi.
E secondo questo principio il “tesoretto” della Basilicata ammonterebbe a circa 11 milioni di Imu che si dovrebbero riscuotere entro il 26 gennaio. Il criterio è quello dell’altitudine: a pagare infatti saranno tutti quei Comuni al di sotto dei 600 metri di altitudine. In Basilicata la questione è chiara: 49 comuni, vista la posizione geografica, dovranno chiedere ai suoi cittadini di incassare l’Imu sui terreni agricoli, a fronte di circa 2mila amministrazioni totali in tutta Italia interessate alla questione.
Ed è per questo che il sindaco di Matera Salvatore Adduce, in qualità di presidente lucano dell’Anci ha chiamato a raccolta non soltanto i sindaci lucani, ma anche i due parlamentari Cosimo Latronico (Forza Italia) e Salvatore Margiotta, autosospeso dal Partito democratico a seguito della condanna (pena sospesa) in primo grado per lo scandalo Totalgate.

v.panettieri@luedi.it

(L'articolo completo sull'edizione acquistabile online e in edicola)

 

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