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Pronta la manovra finanziaria
Il 30 dicembre la finanziaria va in consiglio

Basilicata

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Il presidente della Giunta regionale, Marcello Pittella, alla presenza dei componenti le quattro Commissioni consiliari permanenti riunite in seduta congiunta, ha fatto il quadro della situazione in merito alla manovra finanziaria per il 2015. Le commissioni continueranno l’esame dei testi il 29 e il 30 dicembre. Nel pomeriggio del 30 dicembre si aprirà la seduta di bilancio del consiglio regionale. 

Dal Decreto legge 66/2014, convertito con modificazioni dalla legge 23 giugno 2014, n. 89 e dal disegno di legge di Stabilità nazionale sono scaturiti tagli alle Regioni a Statuto ordinario per complessivi 4 miliardi 220 milioni di euro.

Fatta una simulazione sulla base del costo standard in Sanità (1,14 per cento), il taglio riguardante la Regione Basilicata per il 2015 ammonterebbe a circa 50 milioni di euro. La manovra finanziaria regionale per il 2015 è stata quindi impostata ipotizzando questo taglio di 50 milioni, di cui 15 riguarderanno la spesa per la sanità e 35 per i vari finanziamenti nazionali (fondo nazionale trasporti, fondo politiche sociali, fondo non autosufficienza).

Il presidente Pittella ha motivato le linee della manovra collegandole «ai grandi cambiamenti a livello nazionale, soprattutto legati alla legge di stabilità. Una manovra – ha detto – che ha tenuto conto, tra l’altro, delle enormi difficoltà vissute dalle due Province e dalla Città di Potenza. Scelta la strada della "severità", dunque, con la definizione di asset strategici. La manovra è stata concepita nel pieno rispetto degli indirizzi europei, e prevede un utilizzo virtuoso dei fondi comunitari. Importanti i temi dell’efficientamento energetico, dell’alfabetizzazione digitale, della valorizzazione dell’ambiente, dei rifiuti (non vogliamo il ricorso ai termovalorizzatori), della cultura e della scuola, delle risorse idriche, della sburocratizzazione con una rinnovata visitazione di alcuni aspetti della governance. A questo – ha continuato – bisogna aggiungere il sostegno alle persone maggiormente in difficoltà con il reddito minimo, la social card, il tutto razionalizzando le spese che hanno scandito, in passato, contributi per altre attività».

«La manovra di bilancio 2015/2017 consiste soprattutto – ha specificato Pittella - in alcune azioni fondamentali: politiche di coesione sociale e di sostegno al reddito (proroga Copes per due mensilità con 1,8 meuro; avvio del programma di reddito minimo/reddito d’inserimento – RMI e Piani sociali di zona per tutto il triennio con 20 meuro di investimento); investimenti in sanità; misure per lo sviluppo con la istituzione di vari fondi con una dotazione complessiva di 110 mila euro (da implementare con i fondi comunitari), comprendenti, tra l’altro, il Fondo sulla ricerca, il Fondo per la competitività delle piccole e medie imprese del settore agricolo, della pesca e acquacoltura, per l’occupazione sostenibile e di qualità, per gli interventi di inclusione sociale, per la formazione e l’istruzione, per il rafforzamento della capacità istituzionale; misure per la promozione del Sistema Basilicata (la partecipazione della Regione all’esposizione universale di Milano – Expo 2015; il sostegno a Matera 2019 come capitale europea della cultura; il sostegno di iniziative culturali varie); misure indistinte (forestazione 37 milioni di euro da completare con stanziamento in assestamento; Vie Blu 10,3 milioni di euro, anche questo da completare con stanziamento in assestamento; Acquedotto lucano 17 milioni di euro – 2015, 26 milioni di euro – 2016, 20 milioni di euro – 2017; Trasporto pubblico locale e ferroviario – comprensivo della nuova gara, 93 milioni di euro; Consorzi di Bonifica, vecchio tributo 660, 8 milioni di euro nel triennio; Consorzi di Bonifica per manutenzione, contributo ed altri interventi 9 milioni di euro; Associazione regionale allevatori 6,1 milioni di euro 2015)».

 

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