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In un mese cassa integrazione aumentata del 181%
Il dato diffuso dalla Uil sulla chiusura dell'anno lucano

Basilicata

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Da ottobre a novembre 2014 in Basilicata le ore di cassa integrazione guadagni registrano un incremento del 181% con un ammontare complessivo di 476.534 ore; sempre nel raffronto mensile l’aumento di lavoratori interessati è pari a 1.772 unità (per un totale di 2.750 unità).

Sono dati dell’undicesimo rapporto della Uil sulla cig da cui inoltre emerge che «le province di Potenza con 187.317 ore e di Matera con 280.217 ore sono tra le prime dieci province con gli aumenti più alti (con incrementi rispettivamente del 221,3% per Potenza e del 159,6% per Matera)».

Secondo il segretario generale lucano della Uil, Carmine Vaccaro, «occorre dare merito al principale ammortizzatore sociale di essere riuscito a mantenere in vita molte imprese che sarebbero state altrimenti destinate alla chiusura, soprattutto quelle oggetto di cassa integrazione straordinaria; così come di aver arginato un forte calo del tessuto occupazionale evitando l'apertura di procedure di licenziamento e l’ulteriore innalzamento del tasso di disoccupazione.

Sarebbe saggio da parte del Governo, nel momento in cui si accinge a scrivere il decreto legislativo sugli ammortizzatori sociali, evitare di depotenziare uno strumento, quello della cassa integrazione, che ha garantito non solo reddito a centinaia di migliaia di persone ma anche aiutato a risolvere importanti vertenze aziendali. E per questo - aggiunge Vaccaro - insistiamo: è necessario rileggere e riscrivere la Basilicata, aiutarla a ritrovare una sua fisionomia consapevole, a ritrovarsi in una narrazione condivisa, a proiettare in una nuova prospettiva la sua identità
orgogliosa. E’ assai arduo ma possibile. E lo sarà tanto più se le componenti fondamentali della società regionale, le forze produttive e i ceti professionali, insomma le classi dirigenti, decideranno i dare di più».

Vaccaro ha poi evidenziato che «la Basilicata, si sa, è una scommessa della geografia e della storia: piccoli numeri in uno spazio non piccolo, una collocazione problematica in un Paese a struttura longitudinale, una sfida permanente alle leggi della statistica economica. Ricordate la metafora del calabrone che, a dispetto delle ali troppo piccole rispetto al corpo troppo grande, riesce miracolosamente a volare? Come il calabrone questa piccola regione - conclude Vaccaro - è chiamata quotidianamente a compiere un miracolo di vitalità e di efficienza». 

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