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La manovra finanziaria arriva in consiglio
Pittella: «Dobbiamo raschiare il fondo del barile»

Basilicata

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POTENZA – La manovra finanziaria 2015 della Regione è arrivata ieri sera sui banchi del Consiglio regionale, con la relazione illustrata dal presidente Pittella che si è aperta con una premessa degna dei tempi che stiamo vivendo: “Per far quadrare i conti abbiamo raschiato il barile fino al fondo”. Colpa dei tagli ai trasferimenti statali inseriti nella legge di Stabilità nazionale che pesano sulle casse lucane per 50 milioni di euro. Ma anche del ridotto gettito di royalty che arriverà nelle casse della Regione a causa del crollo del prezzo del petrolio. “La Finanziaria non manca però di visione e strategia, cercando di agganciare al meglio le opportunità dei fondi strutturali per la programmazione del nuovo settennio”, dice il presidente che ricorda: “La Basilicata è la prima regione italiana ad aver avuto l’ok dalla Commissione europea al Programma operativo del Fondo sociale”.
La prima risposta il governatore Pittella, però, la dà al presidente della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi, che solo il giorno prima aveva lanciato l’allarme: “L’ente rimodellato dalla riforma Delrio ha bisogno di 20 milioni di euro”. Soldi che ora il sindaco di Castelmezzano ha provato a chiedere a viale Verrastro. Ma per dirla in maniera semplice, Pittella replica facendo sapere che, fermo restando la forte attenzione della Giunta e del Consiglio regionale, il problema creato dal Governo lo deve risolvere il Governo. “Anche se questo richiederà un confronto serrato e severo”.
Ma per stare alla difficile quadratura dei conti di viale Verrastro, proprio a causa delle scarse risorse finanziaria, il ddl Stabilità istituisce una serie di fondi che in partenza avranno una dotazione più che altro simbolica e che successivamente si cercherà di alimentare con le risorse europee. Una serie di asset strategici individuati nel documento economico che stanno a indicare i settori in cui saranno indirizzati risorse e sforzi nei prossimi anni. Tutti inserito nel capitolo V della Finanziaria, che – dice Pittella – sono il cuore del ddl. Primo fra tutti quello che prevede incentivi alle aziende che investono su ricerca e innovazione tecnologia. Diversi gli interventi in materia di digitalizzazione, con investimenti per banda larga, sistema pubblico di connettività, digital security e wifi negli enti pubblici, anagrafe elettronico della popolazione residente, fascicolo sanitario elettronico, servizi di e-government.
Nel capitolo V della Finanziaria sono previste misure specifiche per favorire la competitività delle piccole e medie imprese del settore agricolo e peschicolturo, con la previsione di fondo per imprese agroalimentari. Altro fondo è invece destinato all’efficientamento energetico, sulla scorta di quanto già fatto con il bando rivolto alle famiglie che sarà seguito da provvedimenti simili rivolti alla pubblica amministrazione, patrimonio edilizio e cicli produttivi. Confermata la riforma della governance dell’acqua (un piano è stato già presentato alla maggioranza) e dei rifiuti con la fusione delle due Ato. Potenziamento del servizio di trasporto pubblico soprattutto sulle arterie che hanno un maggiore potenziale bacino di utenza.
Le misure sul capitolo lavoro sono finalizzate soprattutto a creare occupazione di lunga durata, con sostegni alle aziende che assumono. Ma sono previsti anche interventi indirizzati a rimuovere le differenze di genere. Misure specifiche per l’inclusione sociale e lotta alla povertà. Pittella cita anche la riorganizzazione della rete di welfare, e un piano di incremento abitazioni sociali, volti al miglioramento della qualità della vita, soprattutto delle fasce più deboli.
Il presidente annuncia poi “operazioni significative” in materia di Sanità, con importanti investimenti su ospedali (Melfi, Matera, Villa d’Agri). Ma anche confermando la già annunciata indagine epidemiologica sul territorio lucano, “a cui abbiamo già iniziato a lavorare”. Che va di pari passo “con il grosso investimento su Arpab che ci apprestiamo a fare”. E ancora, il reddito minimo di inserimento “rispetto al quale cerchiamo di anticipare le misure del Governo centrale per dare una risposta immediata ai senza reddito”. Ancora, semplificazione in materia urbanistica per rendere la vita più facile al settore dell’edilizia, tra i più colpiti dalla crisi, e nuove politiche per la gestione dell’altra patata bollente per la Regione rappresentata dalla gestione dei rifiuti. L’indirizzo è quello di ridurre sempre più la dipendenza da discariche e termovalorizzatori, puntano su potenziamento della differenziata e forme alternative di smaltimento. Il dibattito in aula – causa feste in corso - è stato rimandato al prossimo 9 gennaio. I tempi per l’approvazione della manovra saranno molto stretti visto che l’ok dovrà arrivare entro il 7 gennaio.

m.labanca@luedi.it

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