Salta al contenuto principale

Un 2015 all’insegna delle Comunali
A maggio Matera sceglierà il suo sindaco

Basilicata

Tempo di lettura: 
3 minuti 18 secondi

Se il 2014 è stato l’anno dell’approdo a capitale europea della cultura, il 2015 si annuncia come quello delle nuove elezioni Comunali. Un momento che si annuncia ancor più importante che in passato per gli impegni strategici che la città dovrà affrontare nei prossimi cinque anni e cioè arrivando anche oltre il 2019.
Se una buona parte dei cittadini sembra sempre più allontanarsi da una politica che non sente adeguatamente rappresentativa è altrettanto vero che proprio le elezioni Comunali sono state storicamente negli anni quelle che hanno maggiormente scorsso l’attenzione e l’animo della città, letteralmente spaccata in due fazioni sia nel 2007 con la vittoria di Emilio Nicola Buccico e ancor di più nel 2010 con il risultato che ha visto prevalere Salvatore Adduce per meno di 200 voti al ballottaggio.
E’ per questo probabilmente che queste elezioni Comunali saranno il fulcro degli eventi cittadini anche perchè il ruolo e il lavoro del nuovo sindaco dovrà essere inevitabilmente imponente per riuscire ad affrontare le questioni che da troppo tempo rimangono aperte e mai risolte con gli obblighi che la Capitale della cultura dovrà assolvere nei prossimi anni e che saranno scanditi dall’Europa e dovranno ad ogni costo essere rispettati.
Insomma Matera si accinge a vivere la sfida più intensa del suo nuovo anno e come se non bastasse sarà una sfida dilatata nei tempi.
Infatti i problemi politici nazionali (le dimissioni del presidente della Repubblica sono l’ultimo ed eclatante dato) e la necessità di limitare i costi hanno portato a scegliere un’election day a maggio che dunque rinvierà di poco meno di due mesi la data delle elezioni comunali materane.
La decisione ufficiale sarà presa dal Consiglio dei ministri nelle prossime settimane ma la data che viene indicata come più probabile rimane il 17 di maggio.
Cambiamenti di una settimana in avanti o indietro non modificheranno di molto la battaglia politica che entro febbraio arriverà al suo culmine ed entrerà inevitabilmente nel vivo.
Matera oggi si dibatte innanzitutto nei problemi interni al Partito Democratico.
Nell’opportunità o meno, da molti osteggiati nel Pd, di ricandidare il sindaco in carica Salvatore Adduce e a ciò si aggiunge la spinte di alcune anime del partito, renziani in primis per una scelta attraverso le primarie.
Un Pd spaccato sostanzialmente in almeno tre diverse fazioni che dovrà arrivare ad una sintesi a cui contribuiranno non poco anche gli equilibri di ordine regionale (a cominciare da un rimpasto di giunta di cui si vocifera con sempre maggiore insistenza) e un’alternativa al Pd che sembra prendere corpo sotto forma di civismo trasversale che vuole indicare un cambiamento ed una scelta diversa alla città. Anche in quest’ultimo caso si valuta l’ipotesi di primarie aperte a chiunque voglia concorrere, con l’idea ben precisa di poter magari idea di scegliere una donna come punto di riferimento su cui convergere.
La partita è molto più aperta di così e coinvolgerà certamente il Movimento 5 stelle da sempre punto di riferimento di una fetta ampia di scontenti e poi anche quei pezzi della sinistra che ad oggi sembrano non condividere l’idea di un Adduce bis e che stanno valutando possibili soluzioni alternative financhè l’ipotesi di un proprio candidato sindaco.
La partita è molto aperta, il pallino rimane nelle mani del Pd. Il primo nodo da sciogliere è la ricandidatura di Adduce. Bisognerà capire se il partito Democratico ci sta e quali parti del Partito Democratico ci stanno. Non mancano domande, interrogativi. Due mesi per capirne di più, sei per scegliere il nuovo sindaco della città. Quello che dovrà portarla, nei fatti e con atti concreti, nel 2019. Partendo dal dossier di candidatura ma passando soprattutto dalla teoria alla pratica.

p.quarto@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?