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Un 2015 che parte di corsa
Sono tanti gli appuntamenti delicati

Basilicata

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POTENZA - Subito uno scatto. Il 2015 inizia con gli straordinari per la Regione. Mercoledì prossimo, il 7 gennaio, sarà già riunione di Consiglio regionale con lo scoglio della Legge Finanziaria da approvare. La seconda dell’era Pittella. E sebbene la maggioranza sia blindata comunque si tratta di un atto sempre delicato. Tanto più in un periodo di “vacche magre” in cui bisogna far i conti con poche risorse e tante emergenze sul tavolo.
Approvata la Finanziara a stretto giro per la giunta regionale ci sarà da effettuare le scelte delle nomine in alcuni tra i maggiori enti regionali: tutta la Sanità più probabilmente Acquedotto lucano e Stazione unica appaltante. Un’operazione sempre complicata. Le scelte comunque saranno effettuate dalla giunta in carica. Poi dopo metà mese inizierà la verifica dell’esecutivo. Pittella è quindi chiamato a cambiare gli assessori. Non tutti probabilmente ma almeno due o tre su quattro. E non sarà una passeggiata. L’ultima esperienza fu abbastanza traumatica e segnò una sorta di frattura tra Pd e Pittella. Nel 2015 le cose dovrebbero andare diversamente ma è evidente che la questione resta difficile. In ogni caso conclusa la verifica e fatto il rimpasto le sfide per la Regione non saranno certo concluse.
C’è da portare avanti la stagione delle riforme e della spending review cercando di dare risposte anche alla crisi. La prima emergenza ereditata dal 2014 è quella della riforma delle Province. A rischio centinaia di dipendenti lucani oltre che a tutte le vertenze che si trascinano da mesi e da anni in Basilicata sul fronte occupazione ed emigrazione giovanile.
Capitolo a parte spetta ad altre due questioni. Il tema petrolio e ambientale e quello delle riforme costituzionali. L’anno appena trascorso è stato quello del petrolio con Sblocca Italia su tutto. Il 2015 sarà un vero e proprio banco di prova per comprendere gli effetti delle nuove dinamiche. Ma si attendono altri punti complessi. Il primo che è iniziato a svilupparsi negli ultimi giorni del 2014 è quello relativo alle macroregioni. Il tema è caldo e divide opinione pubblica e soggetti territoriali. La Basilicata rischia di essere smembrata. Da sola la Lucania potrà far poco se non assistere e sperare.
Ma il 2015 sarà anche anno di elezioni. Si rinnovano le amministrazioni in 17 comuni lucani. Undici in Provincia di Potenza e sei in quella materana. Per il Potentinto si vota ad Acerenza, Avigliano, Cancellara, Carbone, Cersosimo, Corleto Perticara, Filiano, Forenza, Moliterno, Ruoti e Tolve. Nel Materano invece, oltre al capoluogo si recheranno alle urne i cittadini di Accettura, Irsina, Montalbano Jonico, Salandra e Tursi.
Ovviamente a farla da padrona sarà Matera. E intorno al rinnovo dell’amministrazione comunale della Città dei Sassi ruotano una serie di dinamiche. Prima su tutte la grande sfida di Matera capitale europea della Cultura 2019 che fa della città dei Sassi una realtà comunale di primo livello per certi versi anche più prestigiosa di enti sulla carta più importanti. Normale che ambiscono a diventare sindaco tanti pezzi da ‘90.
Ma il 2015 sarà un anno delicato anche per l’amministrazione comunale di Potenza alle prese ancora con i gravi problemi del buco di bilancio. Nell’anno appena iniziato dovrà essere trovata una soluzione anche politica: o si va a votare o si risolve la crisi. Non c’è altra strada. Insomma tante sfide già previste e molte altre che capiteranno. Non sarà comunque un 2015 di relax.

s.santoro@luedi.it

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