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La Finanziaria spezzatino che non scontenta nessuno
Mai visti tanti emendamenti, ogni partito infila i suoi

Basilicata

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POTENZA - Ore 5 e 30 di ieri mattina. Albeggia. Qualche mattiniero che fosse passato da via Verrastro a Potenza avrebbe avuto l’inconsueta occasione di vedere sfilare fuori dal palazzo della Regione, consiglieri regionali, portaborse, assessori, funzionari oltre al presidente della Giunta e quello dell’Assemblea assonnati e “sfatti” per la fatica notturna. La seconda in due giorni consecutivi. E ci sono voluti davvero gli straordinari quest’anno per portare a casa il risultato dell’approvazione della Manovra Finanziaria della Regione. Ovviamente a maggioranza. Alle 5 e 5 hanno votato a favore 12 consiglieri regionale del Pd, Realtà Italia, Psi, Centro democratico e Lista Pittella. Contrari invece i 7 consiglieri regionali del Pdl, Fratelli d’Italia, Movimento 5 stelle, Udc e Gruppo misto (cioè Romaniello ex Sel).
Per quanto riguarda i numeri complessivi si tratta di una Finanziaria che vale circa 3 miliardi e 300 milioni. Il principale capitolo di spesa ovviamente va alla Sanità che supera da sola il milione di euro. Poi all’inclusione sociale, ai trasporti, all’istruzione, all’Ambiente e alle sviluppo delle imprese lucane.
Sul settore della Sanità si segnalano gli investimenti per la riqualificazione dell’ospedale di Melfi (2 milioni), del polo riabilitativo di Maratea (6,5 milioni di euro) e del costituendo Centro di medicina ambientale dell’ospedale di Villa d’Agri a cui vanno un milione e mezzo di euro che consentiranno di avviare le attività di epidemiologia ambientale (fa parte delle questioni legate alla sicurezza per le estrazioni petrolifere). Fondi anche per il potenziamento del parco tecnologico del servizio sanitario regionale (7 milioni di euro), per il potenziamento della rete regionale diagnostico - terapeutica oncologica e di radioterapia (6 milioni di euro) e per l’attivazione di un “Polo oftalmico regionale” nel presidio ospedaliero di Venosa (100 mila euro). Previste inoltre misure per la riorganizzazione dei servizi e il contenimento della spesa sanitaria con l’allineamento al tariffario unico nazionale.
C’è quindi tutto un capitolo di spese per “volare”: prevista la sottoscrizione di quote dell’aeroporto di Pontecagnano per 280 mila euro nel 2015, 300 mila euro nel 2016 e 1 milione e 400 mila euro nel 2017, poi ci sono fondi per l’aviosuperficie pista “Enrico Mattei” di Pisticci e l’aviosuperficie di Grumento. Altro capitolo importante riguarda il tema lavoro e lotta alla povertà. Circa 100 milioni di euro sono destinati alle politiche per l’occupazione e alla formazione professionale. Tra le altre singole voci, quelle riguardanti la lotta alla povertà includono un contributo straordinario di 200 mila euro alla Caritas regionale e 1,5 milioni sono assegnati ad un programma di recupero di alloggi sfitti dell’Ater da destinare alle fasce sociali più deboli. In attesa che venga avviato il programma del reddito minimo l’attuale programma Copes (contrasto alla povertà ed all’esclusione sociale) avrà validità sino a febbraio.
Questo per i numeri, Per il resto non si può non evidenziare che c’è stato un nuovo approccio. Tantissimi gli emendamenti presentati. E moltissimi quelli approvati nonostante fossero stati presentati dalle forze di minoranza. E per non fare torto a nessuno alla fine sono stati approvati una quarantina di ordini del giorno in cui sono stati assorbiti gli emendamenti dell’opposizione non approvati direttamente nella Legge di Stabilità. E questo se magari da un punto di vista di partecipazione democratica alla scelte economiche può essere giudicato in termini positivi dall’altro odora un pò di inciucio.
Sarà per la mancanza ormai cronica del peso dei partiti con un sempre maggior protagonismo dei consiglieri in quanto consiglieri sta di fatto che ciasun legislatore ha portato a casa qualche risultato in termini di finanziamento per qualche territorio o per qualche associazione di riferimento.

 

s.santoro@luedi.it

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