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E’ il giorno della rivoluzione ad Al
ma Gentile e Marotta insistono

Basilicata

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POTENZA - In attesa che vengano ufficializzati i nuovi vertici della Sanità di Basilicata (la notizia dalla Regione è attesa a ore) con i nomi già noti di Maglietta al San Carlo, Bochicchio allìAsp, Cugno al Crob e Quinto all’Asm oggi c’è un altro delicato passaggio per la governance degli enti strategici regionali. In agenda c’è la riunione del Consiglio di amministrazione dell’Acquedotto lucano. E non è una riunione come le altre. La Regione in qualità di socio di maggioranza ha deciso di rimodulare tutto l’assetto dirigenziale.
Da quanto si è appreso però alla riunione non ci sarà il presidente della giunta regionale Marcello Pittella ma l’ente lucano sarà rappresentato dal dirigente Vito Marsico che relazionerà sulla necessità per l’Acquedotto lucano di passare dall’attuale assetto che prevede un presidente, un direttore generale e un consiglio di amministrazione a una struttura più leggera (al fine di ridurre i costi) che vedrebbe un amministratore unico più due direttori tecnici senza nessun cda. Il risparmio quantificato dovrebbe essere superiore a qualche centinaia di migliaia di euro l’anno.
Questo per lo schema societario. Ovviamente la questione è anche politica e di scadenza di mandati. E la situazione è abbastanza complessa. A oggi Al spa è guidata dal presidente Rosa Gentile e dal direttore generale Gerardo Marotta. Ovvio che con il nuovo assetto le loro figure sparirebbero. Ma c’è un mandato da rispettare. Ma sulla scadenza ci sarebbe un giallo. Secondo la Gentile (lo disse in una intervista al nostro giornale) il mandato scade in primavera. Ma dalla Regione trapela che secondo il regolamento il mandato sarebbe già scaduto: si parla di tre bilanci da approvare. E c’è chi calcola come prima esercizio approvato quello ereditato dalla gestione Mitidieri e approvato dal cda con Gentile già alla presidenza dopo aver sostituito lo scomparso Egidio Mitidieri. Questione su cui si sprecano le interpretazioni. Rimane in ogni caso l’orientamento politico della Regione che vuole per una questione di spending rewiev e di allineamento con la scadenza degli altri enti chiudere con l’attuale gestione. Caso spinoso. Ma c’è anche un’altra questione delicata. Il futuro di Gerardo Marotta: nel Pd c’è chi spinge per una sua conferma (nel ruolo di uno dei due dirigenti tecnici). A fare pressing su questa ipotesi ci sono il segretario regionale Luongo e il deputato Folino. Insomma la questione è delicata. Ma Pittella spinge per un rinnovamento totale.

sal.san.

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