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Ciao Presidente
Napolitano si è dimesso ieri

Basilicata

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POTENZA - Era l’ottobre del 2009. Il Presidente Napolitano decise di percorrere le orme di Zanardelli in Basilicata. Sono trascorsi più di 5 anni da allora. Giorgio Napolitano da ieri non è più il Capo dello Stato.
Ma la sua visita a Potenza, Matera e Rionero in Vulture (il 2 e 3 ottobre 2009) rimane uno degli avvenimenti politici più importanti degli ultimi 20 anni per la regione.
Le vie lucane non sono mai state affollate di Capi dello Stato. Ma Napolitano non venne di passaggio per un blitz fugace. Soggiornò nel capoluogo (nel palazzo del prefetto) e decise di lanciare il suo messaggio a difesa del Sud proprio dalla casa di uno dei più importanti meridionalisti della fine del Ventunesimo secolo. Quel Giustino Fortunato che Napolitano esaltò nel proprio discorso per l’unità del Paese.
Protagonista di quella visità fu anche il senatore a vita (scomparso nel 2013) Emilio Colombo che Napolitano volle al suo fianco in tutti gli appuntamenti più importanti per le strade della Basilicata.
Quello che si ricorda con più chiarezza però, non furono i discorsi e le dichiarazioni di quei giorni quanto l’entusiasmo dei lucani. Ci fu una vera e propria esplosione dell’orgoglio di una terra troppo spesso dimenticata. Le strade percorse dall’auto presidenziale furono gremite di bandiere e striscioni. La si ricorda anche come una festa per i bambini con i loro striscioni colorati e i poster. Con l’inno di Mameli cantato a squarcia gola da anziani e politici locali.
Ovviamente ci furono le polemiche. Erano i giorni in cui Di Pietro tuonava contro il Capo dello Stato per la firma sulla legge per lo “Scudo Fiscale”. E le emergenze per il lavoro e per la crisi che iniziava già a mordere pesantemente le famiglie. Ma Napolitano in quei due giorni fece sentire i lucani molto italiani.
E se lo ricorda Marcello Pittella, che da presidente della Regione ieri ha dichiarato: «Napolitano ci ha reso fieri di essere italiani. E noi lucani, in particolare, gli dobbiamo tantissimo perché anche da Capo dello Stato lo abbiamo sempre sentito vicino alla nostra regione, in forza di quei sentimenti di stima ed affetto, oltre che di comunanza politica, che sin dagli anni del dopoguerra hanno legato Giorgio Napolitano a molti degli uomini che in Basilicata si sono battuti per la democrazia, il lavoro e l’equità sociale».

s.santoro@luedi.it

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