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Banda ultralarga
Liberali annuncia bando da 21 mln con Infratel

Basilicata

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SEMBRAVA un passo dietro gli altri, invece anche la Basilicata accelera sul Piano strategico banda ultralarga. Dopo il primo appuntamento andato deserto, la regione guidata da Marcello Pittella ha «appena chiuso - spiega l’Assessore regionale alle Attività Produttive, Raffaele Liberali - un nuovo bando gestito da Infratel con un investimento da 21 milioni di euro, grazie al lavoro di una task force di esperti tra cui Francesco Sacco, entro il 2015 saranno connessi alla rete 60 Comuni e quattro aree industriali». L’Infratel è l’azienda costituita su iniziativa del Dipartimento Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico.
Si tratta di una società in-house del MISE ed è il soggetto attuatore del Piano nazionale Banda Larga e del Progetto strategico Banda Ultra Larga.
«Le nostre priorità sono le industrie, la scuola e la pubblica amministrazione» evidenzia Liberali. «Il tessuto industriale in Basilicata - spiega - è formato prevalentemente da medie e piccole imprese: è fondamentale intensificare le connessioni e avanzare sull'e-commerce».
«La fiera industriale tradizionale non ha più senso, oggi -rimarca- la fiera si fa sul web».
«Se le nostre imprese si presentano in contesti internazionali e poi non sono reperibili sulla rete, rischiano di perdere posizioni sui mercati esteri» avverte il responsabile regionale alle Attività produttive. Dunque, aggiunge Liberali, «con questo nuovo bando connetteremo il 95% della popolazione regionale che oggi ammonta a 560mila persone totali».
Liberali sa che è un programma «molto ambizioso», ma, sottolinea, «è un programma fondamentale, specie per un territorio che ha molte aree interne».
Il focus poi si sposta sulla scuola. «Abbiamo approvato 1,6 milioni di fondi dedicati alla scuola digitale e contiamo di raggiungere gli obiettivi in tempi brevi, visto che - spiega l’Assessore - molto si può fare, e più in fretta, affiancando le attività svolte dal Miur per la connessione a internet degli istituti, attività alle quali abbiamo aggiunto finanziamenti nostri».
In Basilicata, evidenzia Liberali, «sono già attive esperienze pilota, come il programma “Piccole scuole crescono” gestito con Indire che mette in rete classi di pochi alunni con altre classi molto più numerose. Inoltre, stiamo attivando contatti con l’Agenzia Spaziale Italiana per la connessione via satellite a internet delle aree remote».
E non mancano esempi. «A Marettimo -racconta Liberali- una classe di 5 bambini, di età differenti, studia in rete collegata a scuole della Toscana».
In una regione come la Basilicata, osserva, «dove i presidi scolastici montani hanno valenza sociale, stiamo spingendo per avere classi sempre connesse con altri territori».
Certo, aggiunge, «diventa importante la formazione dei professori per una scuola digitale, ma ci muoviamo anche su questo piano».
«Sono abbastanza soddisfatto, so che i problemi, le viscosità non mancano ma - taglia corto - noi sull'Agenda digitale andiamo avanti. Anche sul fronte della pubblica amministrazione». la quezstioe è strategica anche se si pensa al fatto che la velocità di connessione delle reti italiane è fra le più basse d’Europa dunque risulta necessario un intervento pubblico non solo per potenziare le reti già esistenti, ma per crearne di nuove, come il caso di questo bando. Vedremo come andrà nel corso del 2015.

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