Salta al contenuto principale

Consultazione tra gli alleati ma Muscaridola è chiaro
«Il sindaco lo scegliamo noi Né Pittella, né Cifarelli»

Basilicata

Tempo di lettura: 
2 minuti 59 secondi

«LA DECISIONE del candidato sindaco di Matera la prenderanno gli organi di partito competenti e nella fattispecie la direzione cittadina.
I consigli, compresi quelli autorevoli come il presidente della Regione o del capogruppo Cifarelli verranno tenuti in grande considerazione ma la decisione verrà presa dalla direzione cittadina a Matera».
Così Cosimo Muscaridola segretario cittadino del Partito Democratico chiarisce la posizione del Pd rispetto alle ultime discussioni su primarie e scelta del candidato sindaco compresa una presenza alle primarie della stessa candidatura di Adduce.
«Noi abbiamo deciso di affrontare la questione e di avvicinarci in maniera consapevole a questo tipo di scelta con la convinzione che il punto di partenza deve essere la richiesta della disponibilità al sindaco uscente cioè Adduce visti i risultati raggiunti in questi mesi e in questi anni.
Le opinioni che pure ci sono circa un ricorso alle primarie sono tutte rispettabili ma dico che questa decisione verrà presa dagli organi di partito competenti che se ne stanno già occupando».
Muscaridola ribadisce anche la sua posizione circa la possibilità che Adduce possa partecipare da sindaco uscente alle primarie: «non mi pare una questione in discussione, Adduce è fuori da questo tipo di ragionamento. E’ il sindaco uscente e non è prevista alcuna scelta tramite le primarie in caso di ricandidatura».
Quanto poi alla possibilità che ci siano delle lotte intestine e degli scontri esagerati all’interno del Pd ed alle critiche che il Centro Democratico lancia (come si può leggere in questa pagina, ndr) Muscaridola minimizza la situazione sottolineando ancora una volta che «non ci sono scontri o lotte intestine ma c’è semplice un vivace confronto interno in un partito che per sua normale definizione è plurale e dunque aperto a più opinioni possibili».
E’ chiaro che l’ipotesi in campo di una candidatura di Benedetto potrebbe togliere proprio al Partito Democratico una parte importante di elettori al primo turno e dunque complicare non poco la corsa verso la poltrona di primo cittadino.
Ma l’impressione è che di questo si potrà parlare poi in un secondo momento. Oggi il dato evidente è che le primarie rimangono sullo sfondo ma la prima decisione che il Pd deve prendere è cosa fare della candidatura di Adduce. In più c’è il monito che Muscaridola lancia rispetto alle competenze della direzione cittadina di cui ha la maggioranza del partito sulla scelta del candidato sindaco della città.
Anche Luongo in questa partita dunque potrebbe avere un ruolo “marginale” rispetto a quello che ha il segretario cittadino di Matera?
Se così fosse (ma è tutto da dimostrare anche perchè la politica ha mille sfaccettature che vanno spesso oltre l’interpretazione letterale delle norme statutarie) la strada per la ricandidatura di Adduce sarebbe spianata, non altrettanto si potrebbe dire per quanto riguarda invece l’unità del Pd che sarebbe tutta quanta ancora da ricercare ma è proprio su questo tipo di versante che il lavoro delle prossime settimane si dovrà concentrare. Cercando di mettere in condizione le diverse anime del partito di trovare un equilibrio complessivo e regionale che tenga dentro il rimpasto di giunta a cui Pittella e Luongo stanno lavorando e la scelta del sindaco di Matera che in base ad un’unanime interpretazione sarà carica che avrà nei prossimi anni un ruolo ed un’importanza almeno pari a quella del presidente della Regione

p.quarto@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?