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Il Pd indeciso, De Luca in stand by
Fumata nera ieri dopo il vertice dei dem potentini

Basilicata

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POTENZA - Un’altra fumata nera. Non è emerso nulla di definitivo ieri pomeriggio dal vertice dei big del Pd del Potentino. Almeno per quanto riguarda il tema caldo della giunta comunale e sul futuro dell’amministrazione del capoluogo di regione. Diverso esito, invece, per quanto riguarda riguarda il congresso cittadino del Partito democratico: si dovrebbe celebrare entro la metà del prossimo mese di febbraio.
All’incontro che si è svolto ieri pomeriggio presso l’Hotel Vittoria di Potenza hanno preso parte il senatore Salvatore Margiotta, il presidente del Consiglio regionale Piero Lacorazza e i consiglieri regionali, Mario Polese, Vito Giuzio e Vito Santarsiero. Oltre a loro hanno partecipato al vertice anche diversi consiglieri comunali.
Per le questioni comunali non è stata assunta nessuna decisione definitiva. Tranne il fatto che è stato lanciato il messaggio al sindaco Dario De Luca: «E’ lui il sindaco si Potenza e deve andare avanti».
Ma chi si aspettava (lo stesso De Luca tra questi) indicazioni precise sulla nuova giunta comunale che il sindaco vuole chiudere subito rimaràa deluso. Il Pd cittadino insomma chiede ancora tempo al sindaco di Potenza per le indicazioni precise sul come dovrà essere composto l’esecutivo comunale. Eppure secondo i rumors, il vertice, era cominciato con un orientamento a chiedere a De Luca la composizione di una giunta tutta composta da esterni.
Ma evidentemente le discussioni successive, tra i big che hanno preso parte al vertice, non hanno chiarito nemmeno questo aspetto.
In buona sostanza - da quanto si è saputo dalle fonti, il Pd di Potenza pur rassicurando Dario De Luca della volontà di non andare alle elezioni anticipate - ha chiesto allo stesso sindaco chiarezza sia sul numero dei nuovi assessori che sulle modalità delle larghe intese. Insomma si prende tempo. Ora la patata bollente passa quindi di nuovo nelle mani del primo cittadino di Potenza che pure aveva chiesto risposte chiaro entro pochi giorni.
La sensazione è che si stia giocando una doppia partita a scacchi: la prima all’interno del Pd delle tante correnti e sensibilità che evidentemente non trovano la quadratura e la seconda tra il Pd stesso e il sindaco De Luca e le forze che lo sostengono dal giorno della propria candidatura.
Insomma il rebus continua. Detto questo però, pare che il vertice di ieri sia servito almeno a chiarire la tempistica del congresso cittadino. Ed è emersa una data: all’inizio di febbraio. Cioè tra due o tre settimane. Anche su questo tema però non c’è accordo. Proseguiranno gli incontri e al momento non ci sono soluzioni unitarie. Anche se aver deciso almeno la tempistica dovrebbe accelerare tutta la partita.

 

s.santoro@luedi.it

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