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E adesso che succede?
Tanti i nodi da sciogliere

Basilicata

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POTENZA - E ora che accade? A caldo le congetture erano tutte caotiche. Di certo la notizia degli arresti domiciliari per il sindaco di Melfi, Livio Valvano ha mischiato i mazzi. Non per questioni giudiziarie. Ma per i risvolti e le conseguenze politiche: Valvano oltre a essere primo cittadino del Comune della Fiat è il segretario regionale del Psi. E l’arresto di un socialista fa più notizia di altre. Anche per uno strano gioco del destino: il 19 gennaio di 15 anni moriva ad Hammamet Bettino Craxi. All’alba del 20 gennaio (con ancora in rete le celebrazioni della scomparsa dello statista) di tre lustri dopo uno dei non numerosissimi sindaci socialisti e componente della segreteria nazionale del partito è stato oggetto di una visita della Polizia nella propria abitazione.
Non a caso la notizia (Melfi con tutto il rispetto non è Milano o Roma o Napoli) ha fatto il giro del mondo in poche ore. Significativo in tal senso il messaggio quasi in tempo reale pubblicato sul proprio profilo di Twitter da Bobo Craxi che di Bettino è il figlio. Il leader socialista ha indossato le vesti dell’ultras senza mezze misure: «Forza Livio Valvano». Solidarietà immediata anche da parte dei vertici nazionali e regionali del partito. Dovuta per almeno due motivi: il primo perchè è prassi, il secondo perchè il Psi (a maggior ragione per gli scandali degli anni ‘90) è il partito garantista per eccellenza. Ma rimane la domanda: ora che accade? In ballo non c’è solo il futuro di Valvano (che avrà senz’altro tutte le possibilità di dimostrare la propria innocenza) ma anche quello del centrosinistra lucano a vari livelli. Prima la questione comunale: e si aspettano le decisioni dello stesso sindaco e del prefetto. Poi l’effetto domino. Innanzitutto c’è la questione del rimpasto di giunta regionale. Il presidente della Regione, Marcello Pittella al massimo entro un paio di mesi dovrà rinominare gli assessori. E in ballo c’era anche un posto per il Psi (addirittura circolava il nome in prima persona dello stesso Valvano. Ovvio che ora la questione sembra saltata. Certo ci sono altri socialisti in lizza: ma chi parteciperà ai vertici di maggioranza? Di certo tra Valvano e Pittella era nata una forte sintonia a livello politico negli scorsi mesi.
Ma non è il solo tema. il Psi partecipa in qualità di partito di centrosinistra a tutti i tavoli. E in questa fase si devono decidere anche gli assetti politici in vista delle prossime amministrative. Matera in primis. Certo nel Materano il Psi è gestito dall’ex assessore regionale Innocenzo Loguercio ma è chiaro che a livello di immagino la vicenda Valvano è una brutta tegola. E c’è anche l’eterna questione (che prima o poi dovrà essere chiusa) del Comune di Potenza con il sindaco De Luca sempre alle prese con una crisi mai risolta dal giorno della sua vittoria al ballottaggio a sorpresa. Anche in questo contesto i socialisti hanno voce in capitolo.
Insomma da un punto di vista politico c’è tanta carne a cuocere. Ma ieri è stata la giornata dello sgomento e delle reazioni a caldo. Già da oggi però si capirà di più: da Roma a Potenza e a Melfi dove per la verità già da ieri pomeriggio erano iniziati gli incontri. Per la cronaca: in Consiglio il democratico Arduino Lospinoso e il socialista Gabriele Di Mauro hanno aspettato che il consigliere regionale del Psi, Pietrantuono votasse in aula per i grandi elettori e poi recarsi tutti e tre a Melfi per iniziare a capire il da farsi.

s.santoro@luedi.it

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