Salta al contenuto principale

Il voto a Matera
Intervista a Michele Cotugno

Basilicata

Tempo di lettura: 
4 minuti 45 secondi

"Il nome non ci appassiona e neanche il metodo: primarie sì o primarie no, ma ci sono due elementi essenziali per la scelta del sindaco cioè ricompattare il tavolo del centrosinistra e definire un programma condiviso. Se questo non succederà ed allora penso a lavorare per l’unione della sinistra: partiti, associazioni che fanno riferimento a quell'area politica, che mettano al centro il bene comune e lo sviluppo della città". E' Raffaele Cotugno consigliere comunale di Sinistra Ecologia e Libertà ad intervenire decisamente sulle questioni politiche che accentrano oggi l'attenzione della città in vista delle prossime elezioni comunali. Un messaggio chiaro destinato anche ed innanzitutto al partito Democratico con l’aggiunta : "io penso che per l'importanza che Matera assume oggi da Capitale europea della cultura 2019 il tavolo politico di centrosinistra per definire un percorso condiviso non può che andare oltre il confronto cittadino".
Un riferimento chiaro ad una questione che se non potrà arrivare all'attenzione nazionale dovrà comunque essere questione centrale dell'agenda regionale della politica. Cotugno non manca poi di indicare anche dei termini temporali perchè stavolta, a differenza di altre situazioni del passato, a sinistra non hanno voglia di aspettare sempre e comunque il Pd.
"Ovviamente è chiaro che non si potrà aspettare sino all'ultimo momento e che questo percorso dovrà essere avviato nel più breve tempo possibile".
Ma andiamo con ordine partendo dal traguardo di Matera 2019.
"Un risultato che è fondamentale per Matera e che nei prossimi anni ci dovrà vedere impegnati a mettere a sistema tutti quei progetti e quegli obiettivi che sono rimasti incompiuti. Il traguardo è di tutta la città anzi di un'intera regione e di chi ha saputo intrecciare relazioni fortissime che hanno fatto sì che la città con tutto il suo appèal e la sua storia millenaria arrivassero a questo risultato.
Cotugno non dimentica il percorso di questi cinque anni che hanno visto Sel prima in giunta e poi molto più critica fuori dall'esecutivo.
"Ma non siamo mai andati a corrente alternata , abbiamo votato i provvedimenti che andavano nella direzione del bene comune e abbiamo respinto altri come per esempio quelli urbanistici o lo stesso Pru di Venusio.
Di quest'Amministrazione posso dire che ha alcuni meriti indiscutibili che vanno dall'aver tenuto i conti in ordine, cosa non facile di questi tempi e che può avere conseguenze dirette sulle tasche dei cittadini come dimostrano gli ultimi fatti avvenuti a Potenza, tagli e tasse che sarenno i cittadini lucani a dover in parte sostenere viste le decisioni salva Potenza prese per l'ennesima volta dal Consiglio regionale.
Ovviamente c'è il merito indiscusso di aver portato la città e la regione alla vittoria, alla capitale della cultura. Ci sono anche diverse ombre dall'urbanistica ai contratti in proroga che non hanno fatto il percorso atteso".
"Ora la priorità è ricompattare il tavolo del centrosinistra, una trattativa che vada oltre la base cittadina per rappresentare quello che sarà Matera nei prossimi cinque anni e che la porterà ad avere un ruolo nazionale da capitale europea della cultura, un ruolo che è non solo della città ma del Sud e dell'Italia e che dunque richiede un lavoro politico ampio e un'interlocuzione forte".
Poi alcuni punti programmatici che vengono sintetizzati e che vanno dalle infrastrutture all'Urbanistica, dalla Cittadella dello spazio all'Università, al trasporto pubblico locale.
In primis le infrastrutture: "è bastato un temporale qualche giorno fa per bloccare le linee Fal e rendere la città irraggiungibile dalla Puglia, io penso d un intervento che consenta una tratta elettrificata a doppio binario che porti il collegamento con Bari a 45 minuti e linee dedicate per Palese, immagino più chiarezza sui tempi e i problemi di completamento della Bradanica, così come penso ad un collegamento veloce con Gioia del Colle e l'autostrada.
Quanto poi all'urbanistica dico che non si può più fare a meno di un regolamento urbanistico per non ripetere vicende in deroga agli strumenti esistenti come Mulino Alvino, Matera 90, contrada granulari che tanto ci fanno discutere e preoccupare.
Ancora è fondamentale mettere a sistema un percorso che affronti i tanti bandi in proroga dagli asili nido agli impianti sportivi, fino ai rifiuti per i quali serve particolare attenzione e il raggiungimento dell'obiettivo che porta alla chiusura della discarica.
Infine cito anche l'Università cioè il vero collante di Matera capitale europea della cultura che non potrà più vedere interi pezzi, intere facoltà chiudere per essere riportate a Potenza.
Matera capitale della cultura deve puntare proprio su università e ricerca per dare una spinta in più a questa città".
In prospettiva importante sarà anche rendere adeguata e competitiva la struttura ospedaliera del Madonna delle Grazie: "ne approfitto per fare gli auguri al nuovo diggì Piero Quinto ma c'è la necessità che venga messo nelle condizioni da parte della governance regionale di rilanciare l'Ospedale e dovrà essere più efficiente ed efficace indubbiamente".
E' lungo ed articolato il percorso disegnato da Raffaele Cotugno e da Sel, un percorso che prescinde dal nome del candidato e dal dibattito primarie sì e primarie no ma che parte da due presupposti chiari quanto non facili da definire soprattutto quando si parla di riapertura di un tavolo comune e regionale del centrosinistra.
Stavolta Sel e altri pezzi della sinistra potrebbero però, questa è la vera novità, non aspettare all'infinito. Se il Pd continuerà a spaccarsi e a sfogliare la margherita senza prendere una decisione chiara ed unitaria ed allora Sel potrebbe prendere anche altre strade.

 

p.quarto@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?