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Psi, nessuna reggenza
Il partito fa finta che tutto va bene

Basilicata

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POTENZA - Una sorta di partito “struzzo” che mette la testa sotto la sabbia. O meglio: va tutto bene e quindi non c’è bisogno di fare nulla.
E’ quello che è emerso ieri durante il Direttivo allargato del Psi di Basilicata che si è autoconvocato di urgenza dopo la vicenda legata agli arresti domiciliari per il sindaco di Melfi e segretario regionale socialista, Livio Valvano.
Insomma tanta fretta, tanta attesa ma alla fine la montagna ha partorito un topolino. O forse meno. La comunicazione ufficiale ci sarà solo oggi quando dovrebbe essere diffuso il comunicato dell’incontro. Ma da quanto è emerso pare che alla fine della riunione che si è svolta nella stanza del gruppo consiliare del Psi nel palazzo della Regione a Potenza i socialisti lucani abbiano deciso di “aspettare” Valvano e di non prevedere nessun reggente o comitato ristretto.
Il principio è (secondo i vertici) che il partito a livello regionale gode di ottima salute, che Valvano è innocente (e quindi a breve cadranno tutte le accuse) e che i dirigenti locali in carica hanno lo spessore, il prestigio e l’autorevolezza per traghettare il Ps lucano fuori dalle sabbie mobili senza difficoltà.
All’esterno delle logiche socialiste si può dire che più che un atto di forza per dimostrare a tutti che il partito è granitico pare un harakiri. Insomma un suicidio politico.
Perchè una cosa è la linea garantista un’altra evitare di trovare soluzioni. Sia chiaro: bene fanno i socialisti lucani ad aver fiducia che Valvano potrà dimostrare di essere innocente ed estraneo alle accuse che gli vengono mosse. Ma nemmeno si può far finta che nulla sia accaduto. Tanto più che nelle stesse ore in cui il Psi si riuniva il Prefetto di Potenza decideva per la sospensione di Valvano da sindaco della cittadina federiciana.
In tutto questo rimangono perplessità sulla condotta politica. In ordine: il Psi lucano quando poteva perchè non si è dotato si un vicesegretario che avrebbe facilitato questa fase? Forse perchè così granitico non è mai stato.
Secondo dubbio: si è garantisti a tutti i costi oggi ma perchè non lo si è stati quando si candidò alle regionali Marcello Pittella?
Dubbi che resteranno. Ma c’è dell’altro. Non è chiaro a questo punto chi siederà ai tavoli del centrosinistra per la crisi del Comune di Potenza, per la scelta sul candidato sindaco di Matera del centrosinistra e soprattutto chi parlerà con il Pd e con Pittella per il rimpasto di giunta. Ma tant’è.

s.santoro@luedi.it

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