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Tosto rilancia Buccico sindaco
«Li cacceremo a calci nel sedere»

Basilicata

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MATERA - “Sono oltre la sinistra, se guardo la sinistra di oggi mi viene da ridere ma penso anche che ci siano, al suo interno, persone con un patrimonio intellettuale enorme messe, però, all'angolo perchè disturbano il manovratore. La democrazia partecipata nella sinistra è un annuncio, non una pratica”.
Angelo Tosto, chiamato in causa a distanza dal sindaco Salvatore Adduce nel corso della sua conferenza stampa di bilancio, risponde senza peli sulla lingua e lo fa a cominciare dall'annuncio della sua campagna elettorale all'insegna del “calcio nel sedere”, l'elemento educativo e liberatorio che con tanta enfasi teorizzò Bembo Davies, ideologo del gruppo Unmonastery. “Parteciperò in modo superiore rispetto all'altra volta (alle comunali del 2010 non raggiunse Adduce nella corsa alla poltrona di sindaco per poco più meno di 180 voti, ndr.).
L'impegno, questa volta, sarà concentrato su un altro candidato sindaco, ma nulla toglie che il suo peso non sia altrettanto forte. “Io faccio l'imprenditore – precisa mentre descrive la creazione di un comitato aperto, un gruppo trasversale dall'estrema sinistra alla destra che rapporesenta storie che vengono da lontano
Tosto evoca il ricorso alle primarie aperte nelle quali coinvolgere ex sindaci della città, esponenti della società che hanno vogtlia di dire la loro, di tornare ad alzare la testa. “Ho interrogato coloro che potevano essere buoni candidati per la città e verificato la loro disponibilità – annuncia e confrontando il meccanismo di scelta con quello del Partito democratico spiega: “Le loro primarie come esempio di democrazia trasparente? Sono solo una prova muscolare fra famiglie”.
Emilio Nicola Buccico potrebbe essere l'uomo del momento. “E' stato sindaco, è una calamita, perchè non dovrebbe fare la sua parte?”. Angelo Tosto non ha mai fatto mistero della sua predilizione per i colpi di scena e questo potrebbe essere quello decisivo, in nome di una opposizione all'amministrazione Adduce di cui, sostiene, non ha mai fatto mistero. “In consiglio comunale ho più volte preso la parola per chiedere a viva voce il programma strategico di questa città, ma sono stato sbeffeggiato. Chiedete ai sindaci di altri Comuni se questo non è uno strumento necessario, solo a Matera non è così, qui si agisce come durante un viaggio in mare senza bussola”.
Alla città nella quale, giovane guascone, reinterpretava i brani dei Beach Boys con il suo gruppo musicale K5, Tosto lancia un appello affinchè ritrovi lo slancio del passato. “Questa città – dice – non deve essere usata a fini politici. Deve ritrovare l'orgoglio attraverso le sue migliori intelligenze, con uomini e donne che si impegnino per cacciare chi ci ha governato in questi giorni e ci ha portati al disastro totale. Con operazioni maquillage, marciapiedi rifatti, cemento che ha coperto i Sassi. Sono contro il modo scellerato con cui i partiti si sono giocati la loro credibilità per buttare milioni di euro con i fondi Pisus”.
Le elezioni, però, non si vincono solo con i candidati e l'elettorato sembra non essere più disposto ad accettare luoghi comuni e frasi fatte. Angelo Tosto lancia il suo appello ai materani descritti con una metafora animale: “La sindrome materana ricorda un cane randagio che ha preco calci e schizzi di fango. Se poi lo si accoglie in famiglia per accudirlo, avrà sempre paura e i suoi occhi saranno sempre tristi, proprio come quelli dei materani. Ho visto il loro sguardo lucido e commosso solo il 17 ottobre, giorno della designazione della città. Da allora sono passati 100 giorni e loro sono di nuovo freddi”. Avvisaglie di eventuale astensionismo il 17 maggio? “Non dire proprio, prevedo una partecipazione molto forte, violenta al voto. I cittadini sono più intelligenti di quello che sembra”.

a.ciervo@luedi.it

 

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