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De Luca solidarizza con Petrone
Distante dai toni di Fratelli d’Italia

Basilicata

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TANTO per chiarire, «sarebbe disdicevole se i membri della cosiddetta società civile dovessero essere discriminati nella loro attività professionale per il solo fatto di essersi impegnati in una competizione elettorale».
Perciò, ecco la solidarietà di Dario De Luca al presidente del consiglio, Luigi Petrone, trovatosi al centro degli attacchi del consigliere regionale Gianni Rosa, per due incarichi legali avuti da un ente regionale.
Non è la prima volta che il sindaco assume una posizione dura e di distanza rispetto a Fratelli d’Italia, uno dei partiti che lo hanno sostenuto fin dal primo turno e che hanno lanciato al sua corsa al Municipio.
Pur garantendo sempre lealtà a chi lo ha sorretto in quella battaglia politica, il sindaco non ha mai nascosto di non gradire i toni e la strategia di attacco del partito. Meglio evitare, ha ricordato ancora una volta ieri, «attacchi personali che nulla hanno a che vedere con gli interessi della collettività e che rischiano di deteriorare i rapporti personali».
Già durante il dibattito in aula sul dissesto, De Luca ha avuto modo di prendere le distanze dal capogruppo comunale di Fratelli d’Italia: Alessandro Galella non le aveva mandate a dire all’amministrazione precedente e al centrosinistra in generale. In quella seduta, però, si cominciava a costruire un dialogo trasversale per il governo di larghe intese: non aveva gradito De Luca l’ennesima arringa.
Ieri, ancora un distinguo. Il sindaco ha espresso solidarietà all’avvocato Luigi Petrone per l’attacco mediatico subito a causa di due incarichi professionali conferitigli dall’Aato Basilicata.
Rosa aveva segnalato i due incarichi assegnati a Petrone «da un carrozzone pubblico messo su dal centrosinistra per distribuire prebende agli amici del sistema». L’accusa era legata soprattutto alla tempistica: l’assegnazione seguiva di pochi giorni il ballottaggio, in cui proprio De Luca ha sconfitto Petrone. Per il consigliere regionale un chiaro segno di «ristoro per la campagna elettorale» chiusa da sconfitto.
Di tutt’altro parere De Luca: «L’essere stato candidato alla carica di sindaco di Potenza non costituisce un motivo di pregiudizio per il conferimento di simili incarichi. L’avvocato Petrone è un valente professionista e, per altro, non è un politico di professione, ma una persona impegnata attivamente nel campo professionale». Nota, quest’ultima, che li accomuna.
Poi l’ennesima sollecitazione sui toni del dibattito pubblico. Un po’ auspicio, un po’ messaggio. E Fratelli d’Italia è uno dei destinatari principali. «Vorrei che il dibattito politico si svolga nel campo proprio dei problemi che affliggono la società, e non su attacchi personali che nulla hanno a che vedere con gli interessi della collettività».
La dichiarazione di De Luca sembra in qualche modo anche dare una cornice alle trattative in corso per la composizione del governo di larghe intese. La rappresentanza delle forze che hanno sostenuto il sindaco dal primo turno (Fratelli d’Italia e Per la Città) non è stata messa in discussione. Ma l’avvertimento di ieri ha a che fare con la tenuta del confronto bipartisan che dovrebbero reggere il prossimo esecutivo. Difficile andare avanti se lo scontro resta la modalità principale di relazione.

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