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Quale Presidente vorresti votare?
Le indicazioni secondo i nomi del momento

Basilicata

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POTENZA - Gli unici consiglieri regionali che potranno votare per scegliere il Presidente della Repubblica sono il presidente della Giunta, Marcello Pittella, il presidente del Consiglio, Piero Lacorazza e il consigliere dell’Udc Franco Mollica in rappresentanza della minoranza. Loro sono i tre grandi elettori delegati dal Consiglio regionale di Basilicata per rappresentare la Regione nella votazione del nuovo Capo dello Stato. Votazioni che cominciano domani in Parlamento. I tre grandi elettori lucani ovviamente seguiranno le indicazioni dei partiti.
Restano in Basilicata e seguiranno l’elezione del Presidente della Repubblica gli altri 18 consiglieri regionali. Ovvio che hanno le loro idee comunque e le loro preferenze. Queste le indicazioni “libere” che ciascuno di loro ha espresso al Quotidiano.

Il consigliere regionale del Pd, Mario Polese si “gioca” un tris di nomi: «Io voterei nell’ordine per Gianni Letta, Pierferdinando Casini e Giuliano Amato. Il primo perchè è uomo di gradi qualità che terrebbe tutti uniti. Casini perchè persona equilibrata. Amato perchè ha una grandissima esperienza».
Paolo Castelluccio, esponente regionale di Forza Italia, sceglie l’ex ministro degli esteri e della Difesa, il messinese Antonio Martino: «Per me sarebbe l’uomo ideale. Lo conosco da anni è ho grande stima per lui fin dai tempi della fondazione del nostro partito. E’ una brava persona e ha grande carisma non solo nazionale ma anche internazionale. Sarebbe un ottimo presidente della Repubblica».
Vincenzo Robortella,il più giovane consigliere regionale eletto in Consiglio - ed esponente del Pd renziano - mostra di avere le idee molto chiare: «Io voterei per Pierferdinando Casini o Gianni Letta. In ogni caso voterei comunque per un politico espressione della cultura moderata che faccia rispettare il patto del Nazareno».
Luigi Bradascio, consigliere regionale “autonomo” che non si è iscritto al gruppo del Pd ma ha difeso la lista con cui è stato eletto “Pittella presidente” mostra di non avere dubbi: «Io non ci penserei due volte. Il mio voto nell’ordine sarebbe per Anna Finocchiaro e Giuliano Amato. Due personalità di spicco conosciute anche all’estero che hanno maturato esperienza e hanno le caratteristiche per ben rappresentare il nostro Paese in questa fase delicata. Ma in assoluto preferirei la Finocchiaro ad Amato che forse è un pò troppo espressione di una tradizione politica che non c’è più. La Finocchiaro poi dalla sua avrebbe anche il fatto di essere donna e magistrato: insomma altamente competente e allo stesso tempo offrirebbe un’immagine nuova».
Il consigliere lucano del Pd Vito Santarsiero lancia una provocazione: «Voterei per Papa Francesco. Più seriamente dico che io voterei come Presidente della Repubblica, Romano Prodi perchè ha una visione europea e grandi relazioni internazionali. Perchè ha una visione reale e precisa dei problemi del Paese e perchè come presidente del Consiglio tra i vari leader è l’unico che ha dimostrato realmente di avere a cuore il Mezzogiorno d’Italia. Per lui il Sud non è un problema ma una risorsa e lo ha dimostrato con iniziative concrete».
Il capogruppo del Partito democratico alla Regione, Roberto Cifarelli esprime una preferenza di genere e spiega: «Io voterei per Anna Finocchiaro per una serie di motivazioni e valutazioni. Perchè è donna e soprattutto perchè è persona di esperienza e di equilibrio. Per me la Finocchiaro ha tutti i requisiti per fare bene e per essere un’ottima Presidente della Repubblica».
Il consigliere regionale ex Sel (oggi nel Gruppo misto) Giannino Romaniello ha le idee chiare: «Fosse per me io voterei Stefano Rodotà, ma visto che è fuorigioco posso esprimere una preferenza tra i nomi che circolano. E nell’ordine preferirrei come presidente della Repubblica, Pierluigi Bersani, Romano Prodi e Giuliano Amato per restringere il campo ai politici».
Il consigliere regionale di Centro democratico, Nicola Benedetto voterebbe come Presidente della Repubblica italiana una donna. «Fossi io a poter decidere e votare lo farei senza dubbio per Emma Bonino. Per una serie di motivazione. Prima perchè donna, ma soprattutto perchè credo sia una persona estremamente preparata e autorevole. Poi non da ultimo perchè io stesso ho la tessera al Partito radicale Transnazionale e credo che la Bonino avrebbe grande prestigio e conoscenza di tematiche importanti per l’Italia e non solo».
Aurelio Pace, consigliere regionale dei Popolari per l’Italia va fuori dagli schemi: «Io voterei Riccardo Muti. Siamo l’Italia il Paese del bello e in questa fase con l’Expo alle porte credo che un uono del calibro di Muti potrebbe essere l’ideale. Oltretutto con la polverizzazione dei partiti e questi accordi tutti politicizzari vedrei bene un uomo di cultura».
Anche il consigliere regionale del Partito democratico, Vito Giuziomostra di avere un proprio “preferito”: «Non avrei nessun dubbio. Io voterei come Presidente della Repubblica, Piero Fassino perchè è un uomo con un grande senso istituzionale e con una storia politica non indifferente. E poi perchè gli sono amico personale».
Gianni Perrino, consigliere regionale del Movimento 5 stelle sceglie «Ferdinando Imposimato» e chiarisce: «Ho letto i 10 nomi proposti online da Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle. Tra questi preferisco Imposimato perchè credo che sia realmente il candidato anti - sistema. Sugli altri devo ancora approfondire. Di certo no Prodi e anche no Bersani».
Gianni Rosa, consigliere regionale di Fratelli d’Italia invece dimostra di essere in tutto e per tutto uomo di partito. Questa la sua scelta: «Vittorio Feltri. Segno l’indicazione del mio leader di partito, Giorgia Meloni che insieme alla lega ha indicato il giornalista Feltri. Io voterei così».
Tocca quindi al capogruppo di Forza Italia, Michele Napoli che confessa: «Non ne ho la più pallida idea. Non mi sono fatto un’idea su nessun nome preciso vista la confusione che regna. Posso dire che fosse per me individuerei una persona super partes. Un arbitro possibilmente non politico».
Chiude la parata di “voti” dei consiglieri, il capogruppo del Psi, Francesco Pietrantuono: «Nessun dubbio. Voterei Giuliano Amato. Sebbene non credo ce la farà purtroppo lo ritengo il politico ideale per affrontare questa difficilissima fase storica e politica del Paese. E una persona di altissima qualità e sarebbe un grandissimo Presidente della Repubblica».

s.santoro@luedi.it

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