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A bordo campo si riscalda l’ex primo cittadino
Lanciata già la campagna “Navazio2015”

Basilicata

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POTENZA - «Noi lo dobbiamo mazzoliare così la finisce un po’».
E’ il proposito dell’ex vicesindaco di Melfi Rinaldo Di Ciommo rivolto all’ex sindaco e consigliere regionale Ernesto Navazio, predecessore di Valvano e candidato alla sua successione prima ancora dello scossone giudiziario che ha decapitato la giunta comunale.
Nella cittadina federiciana il clima da campagna elettorale s’era cominciato a manifestare già agli inizi del mese, quando Navazio, con ogni probabilità sull’onda delle voci che quotavano l’ingresso di Valvano nella giunta regionale, ha postato su facebook un’immagine emblematica. Col suo nome, l’indicazione del 2015 e uno slogan da chiamata alle urne.
Ma il fastidio in Comune per le sue critiche sulla gestione di affidamenti e appalti è finito anche nelle intercettazioni dell’inchiesta che ha portato all’arresto e alla sospensione del primo cittadino.
Ne parlano il capo dell’ufficio tecnico Bernardino D’Amelio (ai domiciliari) e l’ex vicesindaco Rinaldo Di Ciommo, a cui il primo spiega di aver avuto un chiarimento con «Ernesto». A proposito delle sue ultime esternazioni.
«Ho detto Ernesto queste cose vanno alla Procura della Repubblica... “Eh come sei esagerato!” Erne’ se io fossi un procuratore e vedessi una cosa del genere... dice a Melfi stanno sperperando i soldi».
Al che Di Ciommo replica accusandolo di fare una questione «terroristica» e minacciando di «andare a vedere veramente».
L’idea sembra proprio quella di «mazzoliare un po’» l’ex primo cittadino.
Prima di tornare a discutere dei loro affari.

l.amato@luedi.it

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