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Quirinarie, la truppa lucana al voto
Primo tentativo tra tweet ed emozioni

Basilicata

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POTENZA - Presidente della Repubblica: il primo tentativo si è concluso con un nulla di fatto. Ma si sapeva. E hanno votato anche i 16 lucani aventi diritto: i tredici parlamentari eletti nel 2013 più i tre “grandi elettori” in rappresentanza del Consiglio regionale di Basilicata. Si riprende oggi con due votazioni in calendario. Ma dovrebbe comunque finire come oggi cioè con due fumate nere: non c’è la convergenza di due terzi del Parlamento su nessun nome. Nemmeno su quello presentato da Matteo Renzi e cioè Sergio Mattarella.
Da domani (previste sempre due votazioni) invece si dovrebbe fare sul serio perchè il quorum dopo tre scrutini andati a vuoto si abbassa al 50 per cento più uno. E secondo le agenzie nazionali, il nuovo Presidente della Repubblica davvero potrebbe essere il palermitano Mattarella.
Eventualità, che per stringere la questione ai lucani, fa molto piacere al senatore lucano del Pd, Salvatore Margiotta per i trascorsi politici di Mattarella (ex Dc) che arriva a tranquillizare su internet gli scettici. Ma su Mattarella c’è un ironico ma polemico commento del senatore grillino, Vito Petrocelli che in un tweet prevede: «Non moriremo democristiani... se diventiamo immortali, altrimenti stiamo freschi!».
Per il resto ci sono stati i commenti (telegrafici per la verità) dei tre consiglieri regionali arrivati a Roma che hanno atteso il loro turno per esprimere la propria preferenza nella buvette della Camera dei deputati. I tre hanno attraversato il catafalco allestito davanti all’urna intorno alle 16.
E tutti e tre hanno palesato emozione ed entusiasmo. In particolare il presidente della Giunta regionale, Marcello Pittella, rimasto colpito dall’ingresso al voto dell’ex capo dello Stato Giorgio Napolitano, salutato da un lunghissimo applauso. Pittella sui social ha scritto: «L'abbraccio affettuoso dell'Aula a Napolitano. E' partita la chiama dei senatori, viviamo questo momento in trepidante attesa».
Il presidente del Consiglio regionale, Piero Lacorazza invece si è limitato a comunicare con un teet il momento del voto. Per Francesco Mollica invece è stata la giornata della responsabilità: «Iniziamo questa esperienza...sperando di rappresentare al meglio la comunità lucana...».
Per le preferenze i dem hanno mantenuto la linea imposta da Renzi mentre Mollica si Facebook ha fatto trasparire il proprio passato democristiano: «Io voterei Mattarella».

s.santoro@luedi.it

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