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La prova di Adduce
Esame preelettorale
indicando nuove strade

Basilicata

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MATERA - E’ il giorno in cui Adduce stilerà il bilancio ufficiale davanti alla città di 5 anni di Amministrazione. Un bilancio i cui tratti distintivi sono già stati enunciati qualche giorno fa in una conferenza stampa ma oggi avranno il conforto di un contatto diretto con la cittadinanza. Alle 10,30 al Cinema comunale con un’intervista di Ruggero Po giornalista Rai e la presenza annunciata di Michele Emiliano ex sindaco di Bari e Paolo Verri direttore di Matera 2019. Una sorta di sintesi del lavoro svolto in questi anni a cui Adduce molto probabilmente non si sottrarrà dando anche utili indicazioni su quelle che potranno essere le scelte future, anche perchè l’ipotesi di una sua ricandidatura è decisamente sul tavolo e risulta anzi oggi il principale argomento di discussione.
Intanto sul fronte delle scelte e delle decisioni da prendere è di ieri l’intervento di Nino Carella che sottolinea la scelta rapida e indolore con cui il Pd ha portato Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica e poi aggiornando la questione ai temi più materani aggiunge: «E forse il segno che un certo tasso di decisionismo manageriale, se la decisione è giusta e incontra il favore di tutti, può accelerare e semplificare i processi, saltando e "asfaltando" gli inevitabili distinguo, i rilievi marginali, i "sì-ma-però", il benaltrismo, i rituali barocchi di cui è infarcita la nostra politica, e sui quali è piantato e fermo l'intero Paese.

Credo quindi ci sia molto da riflettere. E credo abbiamo molto da riflettere anche in Basilicata; e soprattutto all'interno del Partito Democratico. Che della trattativa ad oltranza su decisioni di metodo e di merito ha fatto il suo tratto distintivo, scavando sempre più profondamente il solco che lo separa dal sentire comune.

La designazione del candidato sindaco del centrosinistra al Comune di Matera sta ad esempio tenendo banco nel dibattito cittadino. Eppure ad oggi c'è un solo candidato in campo, anche guardando oltre il nostro perimetro; a favore o contro il quale si sprecano inchiostro e voce. E' uno stillicidio che non ci possiamo permettere, forti anche della esperienza a livello regionale: la ricerca del miglior punto di equilibrio a tutti i costi, ha portato piuttosto a maggiori squilibri, rancori, promesse di rivincite. E ingessato e paralizzato l'azione politica. Basti pensare che dal giorno della sua elezione, il Segretario regionale ha convocato solo una volta l'Assemblea Regionale, e non vi è ancora ombra di una Segreteria. Alla faccia del metodo nuovo, partecipato, del rovesciamento della piramide, sbandierato e propagandato anche dai più giovani sostenitori di questo "nuovo" corso, e al quale non ho, non abbiamo, mai creduto, attendendo piuttosto di vederlo realizzato».
Carella indica una strada diversa da percorrere, aggiunge senza esitazioni: «A Matera dobbiamo essere differenti, e in parte già lo siamo. Anche perché il nome del candidato è il meno. Ci interessano di più le idee sullo sviluppo della città; la freschezza delle liste che sosterranno il progetto; la preparazione della nuova classe dirigente; il perimetro dell'area che sosterrà il nostro progetto; l'azione di pulizia e allontanamento verso chi in questi anni ha lavorato più per crearsi spazi personali che per concretizzare obiettivi condivisi.

La partita del candidato sindaco si giochi qui.

Dimostriamo di essere autonomi, di essere capaci, di essere responsabili; di saper fare lavoro di squadra»

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