Salta al contenuto principale

I tre nodi del Pd verso la soluzione
I restroscena del vertice tra Luongo e i renziani

Basilicata

Tempo di lettura: 
2 minuti 57 secondi

POTENZA - Sono tre le indicazioni che emergono dal vertice dell’altra sera tra il segretario Antonio Luongo e tutta l’area Renzi di Basilicata. La prima: riunione dell’assemblea regionale del Pd a “scelta” tra il 21 e 23 febbraio prossimo per chiudere tutta la questione degli organigrammi. La seconda: necessità di chiudere subito la partita a Matera sulla ricandidatura a sindaco di Salvatore Adduce. La terza: composizione ed equilibri per la composizione della prossima giunta regionale con Braia verso l’assessorato.
Tre questioni che si intrecciano tra loro e che sono state la base di discussione si cui si sono confrontati i big del Pd lucano. Alla riunione per l’area Renzi - Pittella c’erano oltre allo stesso governatore lucano, Marcello Pittella, i due parlamentari Maria Antezza e Salvatore Margiotta, e i tre consiglieri regionali Vincenzo Robortella, Vito Giuzio e Mario Polese.
In pratica Luongo avrebbe rassicurato i renziani della volontà e disponibilità a convocare entro un paio di settimane l’assemblea regionale del Partito democratico lucano per chiudere una volta per tutte la questione congressuale. C’è infatti ancora da eleggere il presidente dell’assemblea, il vicesegretario regionale e la segreteria (ancora da definirne il numero ma i componenti dovrebbero essere una ventina in rappresentanza di tutte e tre le aree: luonghiani, renziani e civatiani).
Finora la questione è stata sempre rimandata e si trascina dall’estate scorsa. Ora non è più rinviabile. Ed è una partita da chiudere al più presto: in fondo come è stato sottolineato a Luongo (secondo le indiscrezioni raccolte) prima di affrontare lo scoglio elezioni di Matera serve chiudere la vicenda legata all’area politica che sostenne Braia al congresso che - al netto degli accordi successivi - comunque prese alle primarie più voti di tutti.
In ogni caso per la fine di febbraio le caselle dovrebbero essere messe tutte a posto con Maura Locantore in pole per la presidenza regionale del Partito.
Ma non basta. Si ragiona su Matera che è in definitiva la partita più spinosa. Il capogruppo del Pd alla camera dei deputati, Roberto Speranza è uscito allo scoperto in sostegno da Adduce. I renziani “nicchiano”. La chiave di svolta potrebbe essere l’ingresso in giunta regionale di Luca Braia. E sembra che non ci siano più molte resistenze. Il problema piuttosto è sulla tempistica. L’area Antezza chiede che prima venga chiusa la vicenda dell’esecutivo regionale e poi blindata la candidatura a sindaco della citta dei Sassi dell’uscente Adduce.
Luongo (sostenuto dai suoi sostenitori di area e di corrente) non sembrano convinti del tutto e chiederebbero di chiudere prima la vicenda a Matera e poi la giunta. Pittella in tutto questo non sembra aver particolare fretta a chiudere il rimpasto di giunta. Anche se voci di corridoio nei giorni scorsi assicuravano che la nuova squadra di assessori potrebbe addirittura essere presentata entro al massimo un mese.
E c’è sempre il gioco dei nomi. Detto di Braia favorito a riprendersi la carica di assessore sono il lizza sempre Piero Lacorazza che assumerebbe anche il ruolo di vicepresidente della giunta e il socialista Francesco Pietrantuono (terrebbe quindi l’accordo Pittella - Psi). Per il quarto nome giostra di papabili con la possibile riconferma di Aldo Berlinguer. In ogni caso rimane sempre sul tavolo ll tema delle dimissioni da consigliere qualora fossero nominati assessori attuali legislatori in carica.

s.santoro@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?