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Dieci esperti al dipartimento Ambiente
Rosa: «Long list targata Pd»

Basilicata

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POTENZA - Nuova infornata di esterni alla Regione. Per “far fronte all’emergenza ambientale” il dipartimento Ambiente ha deciso di ricorrere a una long list di consulenti esperti, nonostante la delibera del Consiglio regionale avesse posto un freno al ricorso a questo tipo di strumento. Era stato lo stesso presidente Pittella - riferisce il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Gianni Rosa - a chiedere una sorta di eccezione per “rifornire” di elevate professionalità il dipartimento Ambiente.
Obiettivo: rafforzare gli uffici per rendere più celeri i tempi per sbrigare le pratiche di Valutazione ambientale strategica e Valutazione di impatto ambientale, e conclusione dei procedimenti istruttori finalizzati al rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale.
Forse anche per far fronte alle nuove previsioni dello Sblocca Italia, che sposta a Roma le procedure di Via non concluse alla Regione entro il 31 marzo. Ed eccoli i dieci esperti prescelti (riportati nella tabella al lato), i cui nomi sono stati resi noti dal consigliere di Fratelli d’Italia che insinua: «Personale di alta qualità targato Pd?». Nella long list del dipartimento Ambiente compaiono diversi nomi di “esperti” vicini al Partito democratico.
Sia chiaro: iscritti e simpatizzanti del Pd hanno tutto il diritto di aspirare a incarichi adeguate alle proprie professionalità. Ma a convincere poco sono soprattutto i criteri di composizione della long list.
Netta priorità al punteggio assegnato tramite colloquio (quindi non verificabile secondo criteri oggettivi) rispetto alla valutazione dei titoli.
In modo che anche chi partiva dal punteggio massimo per titoli poteva essere facilmente superabile dal chi ha avuto un voto più alto all’orale. I dieci “fortunati” avranno un incarico di 12 mesi, retribuito con un importo loro che varia tra i 28.000 e i 32.000 euro. Non tutti, però, sono alla prima volta. Tra i selezionati ci sono anche nomi a cui la Regione aveva già affidato in passato altre consulenze. Solo un giorno fa - a seguito della notizia del bando della Giunta per nove super consulenti, in varie materie (dai rifiuti, alla comunicazione), retribuiti con 350 euro al giorno - la Fp Cgil aveva preso posizione contro la prassi sempre più consolidata negli enti pubblici di far ricorso agli esterni. Una scelta che comporta un aggravio dei costi, ma anche una mortificazione delle professionalità interne. Ma da questo orecchio, pare proprio che la Regione non voglia sentirci. Continuando ad attivare procedure per la selezione di esterni che, nei metodi, lasciano sempre in piedi il dubbio di criteri molto, troppo discrezionali.

marlab

m.labanca@luedi.it

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