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Nuova Giunta: il Pd dà i numeri
2 a Pittella, 1 a Speranza, 1 tra Santarsiero e De Filippo

Basilicata

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POTENZA - Faranno il possibile, spiegano tutti, per andare avanti e provare a far ripartire la città. La quadratura dovrebbe arrivare entro fine settimana. Incassata la disponibilità delle forze politiche, il sindaco Dario De Luca può provare a chiudere il nuovo esecutivo. E nel frattempo continuare ad affrontare il vero nodo per la sopravvivenza della città capoluogo, quello economico. È in particolare a questo secondo fronte che De Luca affida la valutazione sul ritiro delle dimissioni presentate dieci giorni fa.
Il sindaco ha chiesto la collaborazione trasversale delle forze del consiglio, ma anche un segnale dei livelli istituzionali superiori, a partire dalla Regione, rispetto a un sostegno finanziario per il capoluogo.
A viale Verrastro, certo - fanno sapere da tempo - non sono tempi di ricchezza. Tra la vertenza delle province, tagli sempre minori e il calo delle royaltys, anche la Regione non può più promettere soccorso per l’emergenza. Potenza è una città in dissesto, con servizi al minimo, agevolazioni tributarie abolite e il patto di stabilità sforato. Sono due le strade su cui Comune e Regione stanno affrontando il tema. Da un lato la discussione sul piano dei trasporti: quello potentino è da rimodulare nei chilometri e negli orari, ma l’obiettivo è non intaccare il livello occupazionale. In attesa della gara per l’affidamento del servizio, la Regione sembra abbia dato disponibilità ad aumentare di un paio di milioni di euro il trasferimento sulla voce “trasporto urbano”.
L’altro percorso, più lungo ma che potrebbe far convergere centrodestra e centrosinistra, parte dalla proposta di legge per i trasferimenti ai capoluoghi depositata da Gianni Rosa (FdI). Se ne discuterà oggi in una seduta congiunta tra la commissione Bilancio e quella Affari istituzionali della Regione. L’idea alla base della discussione è una legge che assegni ai due capoluoghi alcuni fondi in base a particolari servizi resi all’intera comunità regionale. L’ipotesi di partenza - ma come semplice bozza di discussione - prevede 6 milioni per Potenza e 4 per Matera. Facile prevedere critiche e opposizioni dagli altri territori. Si tratta comunque di un dibattito aperto, una proposta da riscrivere. Ma è in quelle righe che potrebbe arrivare il segnale richiesto da De Luca.
Nel frattempo, nessuna delle forze politiche accantona il primo tema del patto per la città, quello della rappresentanza politica. Superata la diatriba assessori interni/esterni (ogni partito sceglierà per sé), è nel Pd che si dovrà sbrogliare il nodo più aggrovigliato. All’area dem dovrebbero spettare quattro assessori. Se Marcello Pittella chiedesse di poter contare su un proprio rappresentante (in aggiunta giunta a quello che setta al gruppo dei renziani in consiglio, i Socialist & Democrats), resterebbero scoperte solo due postazioni. Tre però le “aree” democratiche che chiederebbero rappresentanza: quella più vicina all’ex sindaco Vito Santarsiero, all’ex governatore Vito De Filippo e al capogruppo alla Camera Roberto Speranza. Nella partita democratica, così, potrebbe entrare anche la segreteria cittadina, da eleggere nel prossimo congresso.

s.lorusso@luedi.it

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