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Verso le elezioni comunali
«A Matera primarie. No a vecchi giochi»

Basilicata

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«MATERA fuori dai giochi antichi della politica, dagli schemi e dalle compensazioni. Noi riteniamo che la strada maestra sia quella delle primarie per far scegliere alla città e senza pregiudizi il suo candidato sindaco. Indipendente da quelle che saranno le decisioni che verranno prese sulla nuova giunta regionale».
Nessuna forma di compensazione, nessun accordo in vista a prescindere sul nome di Adduce anche se «sulle persone non abbiamo pregiudizi ma sarebbe il caso di creare un percorso programmatico che vada ben oltre le filiere e le appartenenze».
E’ questa la presa di posizione raccolta dal “Quotidiano” ed espressa in queste ore da Maridemo Giammetta esponente dell’area “renziana-pittelliana” del partito Democratico che commenta le ultime vicende politiche che riguardano la città di Matera.
«La nostra idea è essenzialmente quella di riconoscere nel sindaco una figura terza che appartenga davvero a tutti, sdoganandolo in ogni modo da qualsiasi logica di appartenenza e di filiera».
Giammetta che si dice vicino alle posizioni espresse ieri in questo senso da Vincenzo Viti e che puntano a togliere Matera da una serie di vecchi logiche politiche aggiunge anche circa la mancata partecipazione al bilancio di cinque anni di Amministrazione Adduce: «non abbiamo per la verità ben capito se si trattava di raccontare un percorso di cinque anni di lavoro oppure di aprire una campagna elettorali».
Sulle ultime notizie che avvicinerebbero ad un accordo politico con la ricandiatura di Adduce e l’ingresso di Luca Braia in giunta regionale aggiunge: «saremmo ai vecchi metodi della politica, io credo che il punto centrale della vicenda è avvicinare quel 65% di elettorato che non ha più fiducia e non riesce ad esprimere se non un’ampia fetta di astensione.
Noi vogliamo mettere in campo modalità attrattive diverse, scelte importanti che non possono essere decise assolutamente con i vecchi metodi della politica».
Poi la conferma che la stella polare nella quale si muovono i pittelliani: «noi crediamo in un metodo di scelta come quello delle primarie perchè riteniamo che la decisione dovrà essere presa dai materani attraverso l’indicazione di una persona che dovrà cavalcare questo momento particolare.
Se si arriverà ad una scelta di compensazione? Noi crediamo nel Pd e se il partito deciderà in questa maniera valuteremo il da farsi ma spingermi così avanti senza che vi siano fatti concreti mi pare inopportuno e prematuro».
Giammetta non si sottrae nemmeno ad una valutazione su quello che è stato o non è stato fatto da Adduce in questi anni: «la città ha perso 32 milioni di euro sui Pisus, era una grande opportunità che avrebbe migliorato molte delle infrastrutture della città.
Un risultato che non mi fa contento assolutamente e che mi dispiace davvero molto».
Giammetta riprende anche la questione già affrontata nei mesi passati dell’opportunità di distinguere il lavoro del sinaco da quello di Presidente della Fondazione Matera 2019: «una proposta che ha ottenuto un diniego che però mi pare superabile perchè si parla di uno Statuto ma quello statuto è stato fatto in 48 ore ed è assolutamente migliorabile e modificabile se c’è una volontà politica di farlo.
Per me quella è un’opzione che rimane ancora aperta, io voglio un sindaco a tempo pieno che governi l’ordinario senza alcun tipo di “distrazione” e vorrei al contempo una persona che si impegni a governare lo strumento, cioè la Fondazione, che deve dar corpo al programma di Matera 2019.
Senza alcuna sbavature, due figure che non sarebbero in conflitto tra loro e che potrebbero dedicarsi a tempo pieno ai rispettivi compiti».

p.quarto@luedi.it

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