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Martedì il rinnovo dei vertici dell’Assemblea regionale
ma nel Partito democratico pensano al rinvio

Basilicata

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POTENZA - Per non farsi mancare nulla, martedì prossimo il Pd deve trovare anche la quadratura in Consiglio regionale per eleggere il nuovo presidente del Consiglio e poi tutto l’Ufficio di presidenza (composto da due vicepresidenti e due segretari). Non basta che nel frattempo ci sono “mille” tavoli aperti per la questione Comune di Potenza, elezioni di Matera e rimpasto di giunta alla Regione.
In ogni caso quello di martedì non è un termine perentorio. L’organismo consiliare ha durata annuale. L’anno scorso l’Ufficio di presidenza (con Piero Lacorazza presidente, Franco Mollica e Roberto Galante vice, Mario Polese e Paolo Castelluccio segretari) fu eletto il 14 gennaio. In queste settimane si è andati avanti. Ora il rinnovo è stato calendarizzato ma difficilmente martedì ci sarà la votazione. L’elezione dei vertici dell’Assemblea è prevista all’ultimo punto dell’ordine del giorno della riunione del Consiglio.
Ma non ci vogliono straordinarie capacità profetiche per prevedere che dopo aver affrontato le questioni più urgenti i consiglieri regionali faranno mancare il numero legale (serve la metà dei consiglieri più uno e cioè almeno 11 devo essere presenti in aula) per rinviare il rinnovo dell’Ufficio di presidenza alla riunione già prevista per il prossimo 24 febbraio.
Da quanto si è appreso infatti, non ci sono stati ancora incontri per definire il quadro. In realtà la questione è che tutto è legato al rimpasto di giunta regionale. Ma non essendoci elementi chiari si attende. La sensazione è che anche il prossimo 24 febbraio è un termine prematura per le dinamiche interne al Pd e al centrosinistra in ottica nuova giunta.
Per questo la soluzione più probabile è che l’Ufficio di presidenza sarà rinnovato con le stesse postazioni. Almeno per quello che riguarda il Partito democratico e il centrosinistra. In pratica se nei prossimi dieci giorni non ci saranno sviluppi improbabili sul versante dell’eventuale nuovo esecutivo - che poi è legato alla vicenda delle elezioni comunali di Matera - si andrà alla quasi certa conferma di Lacorazza presidente, Galante vice e Polese segretario. Insomma inutile stravolgere tutto se poi ancora non è chiaro, ad esempio, se lo stesso Lacorazza sarà nominato assessore o no e come lui altri consiglieri del Pd o delle altre forze politiche della maggioranza. Per questo con i “cantieri” aperti si va verso la riconferma tranne poi riaprire la questione dell’Ufficio di presidenza se qualcuno dei componenti dovesse entrare in giunta. Diversa la questione legata ai rappresentati della minoranza dove non sono escluse staffette. Oggi il vice è Mollica (Udc) e il segretario è Castelluccio (FI). Al prossimo giro potrebbe toccare a qualche altro partito di minoranza.
Per quanto riguarda invece quello che si farà martedì in Consiglio è prevista la discussione della proposta della giunta per la proroga della gestione straordinaria dell’Alsia e l’esame della mozione dei consiglieri Polese e Giuzio (Pd) e di una proposta di legge di Romaniello (Gm).

s.santoro@luedi.it

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