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Risorse a Potenza per i servizi che offre?
Anche Matera reclama la sua parte

Basilicata

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ANCHE Matera ritiene di fornire una parte di servizi sovracomunali e di dover partecipare proporzionatamente a quanto previsto dalla nuova legge regionale in discussione che non può occuparsi slo di Potenza. Salvatore Adduce rispondendo ad alcune domande del “Quotidiano” lo dice chiaramente, senza voler aprire alcuna questione di campanile ma affermando comunque la necessità di una scelta equilibrata.
«Io so che si sta discutendo di una legge che si occupa dei due capoluoghi» spiega il sindaco di Matera, «e da quanto ne so prevedeva una ripartizione dei 10 milioni che la Regione mette a disposizione per i servizi sovracomunali dandone 6 a Potenza e 4 a Matera e a quanto ne so questo era l’orientamento messo in campo. Polese dice che oggi la priorità è Potenza? Non ho letto questa dichiarazione, ritengo che la situazione di Potenza vada affrontata e messa sul tavolo perchè non si può fare finta di niente ed anche perchè si tratta di un problema che riguarda l’intera comunità regionale. Al tempo stesso però rimango convinto che la Regione non può trascurare tutto il resto, non si può fare un ragionameto che è orientato solamente da una parte nè si può può affrontare un ragionamento solo in una direzione.
Se la motivazione è quella dei servizi sovracomunali erogati ed allora anche Matera fa la sua parte. In passato? Noi abbiamo avuto ricordo nel 2013 200.000 euro per alcuni interventi nei Sassi ed altri 200.000 per il trasporto pubblico. Nulla di più. Una situazione che non ha una proporzione».
Ed allora il sindac di Matera ritiene adeguata e opportuna la proporzione di 60-40 che risulta come punto di partenza del ragionamento su cui si base la proposta in discussione: «mi pare che sia una proporzione che è realistica ed equilibrata».
Il sindaco di Matera si muove con grande circospezione su un argomento che può essere potenzialmente motivo di scontro regionale anche perchè a poche settimane dall’avvio di una campagna elettorale: «non è assolutamente mia intenzione aprire un qualsiasi ragionamento di campanile, Matera non ne ha bisogno anzi ritengo che sarebbe dannoso porre la questione in questi termini.
E’ chiaro che capisco ci possa essere un rischio di questo tipo da chi potrebbe voler riaprire una sorta di guerra fratricida da cui però voglio accuratamente tenermi lontano».
La questione di ripartizione di fondi sovracomunali risulta inevitabilmente molto delicata perchè incrocia di fatto una serie di esigenze che partono ovviamente dalla delicata situazione del Comune di Potenza ma che vanno anche oltre ed arrivano a comprendere il momento delicato che le diverse pubbliche amministrazioni vivono soprattutto nell’ambito della necessità di garantire i servizi essenziali ad una platea di cittadini sempre più ampia. L’idea di partire dall’erogazione di servizi sovracomunali per coprire una serie di esigenze e di emergenze rischia dunque di complicare non poco il cammino di intervento che viene messo in atto in queste ore. Da Matera pur mantenendo un profilo sostanzialmente basso ma ribadiscono anche la necessità di una ripartizione di queste risorse e conseguentemente dei servizi che vengono erogati ad una platea ben diversa.

p.quarto@luedi.it

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