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Pittella scrive a Chiamparino
Il presidente sollecita un’azione comune

Basilicata

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UNA battaglia, quella contro il pagamento dell’Imu sui terreni agricoli non esentati, da combattere insieme. Ed è per questo che il presidente Pittella, dopo essere sceso in campo già nei giorni scorsi a sostegno degli agricoltori ancora in protesta, ha scritto al presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, alla vigilia della scadenza dei termini.
«Una grande mobilitazione sta interessando tutti i territori regionali.
Personalmente- spiega il presidente della Giunta regionale - credo che molto sia stato fatto per ampliare l’area di esenzione, ma che permanga una grave ingiustizia nei confronti dei “non montani” chiamati ancora al versamento, anche per effetto dei criteri statistici, sicuramente da rivedere, adottati dall’Istat per la individuazione delle aree interessate», si legge nella nota inviata anche ai parlamentari lucani e ai presidenti delle due commissioni interessate della Conferenza delle Regioni.
Le impugnative, le azioni di ‘salvaguardia’ che le amministrazioni comunali stanno intraprendendo in modo singolo e le notizie frammentarie che quotidianamente si accavallano - ha spiegato ancora Pittella - aggiungono al danno del pagamento, a cui solo alcuni ormai sono costretti, la beffa dell’incomprensione da parte dei cittadini rispetto alla linearità del decisore pubblico nelle varie rappresentazioni istituzionali.
«Le Regioni e noi tutti non siamo ovviamente chiamati direttamente a dirimere o a intervenire, ma il ruolo di garanti istituzionali credo ce lo imponga: dobbiamo tornarci su tutti insieme per ottenere parità di trattamento e chiarezza».
Pitella esprime pure apprezzamento per la posizione già assunta in passato dalla Conferenza per il tramite e su sollecitazione attenta della Commissione Agricoltura.
«Una nuova presa di posizione di noi tutti sono convinto potrebbe aiutare. Rimetto a voi la valutazione sulle migliori modalità, a partire probabilmente da un’azione congiunta con Anci e i parlamentari delle Regioni interessate sul Governo, attraverso il ministro Martina, da sempre sensibile alle problematiche dei nostri territori».
E nel frattempo a dirsi soddisfatta per la posizione assunta sul tema dal governatore lucano ‘ la Coldiretti di Basilicata.
Il presidente, Piergiorgio Quarto, torna a ribadire: «L’impostazione del decreto che introduce l’Imu agricola risulta iniqua per un bene strumentale qual è il terreno, e fortemente penalizzante per quelle imprese lucane che hanno, tra l’altro, il merito di lavorare in aree difficili concorrendo a mantenere presidio ed occupazione e svolgendo un ruolo determinante per la difesa del territorio.
La Basilicata - conclude il presidente della organizzazione di categoria nella nota stampa - è completamente esposta al dissesto idrogeologico e quindi il problema non si può ridurre ad una fredda disamina delle zone altimetriche, peraltro individuate in modo non molto chiaro dall’Istat, che ha determinato nella nostra Regione, da sempre considerata svantaggiata, che 25 comuni siano stati classificati in modo da dover essere assoggettati all’Imu».

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