Salta al contenuto principale

Corsa “civica” verso le primarie
Matera si prepara al voto di primavera

Basilicata

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
4 minuti 2 secondi

MATERA - Una kermesse in grande stile. Quasi duecento partecipanti per mettere a punto le basi organizzative e il calendario delle attività del nuovo Comitato 2020 che punta a definire le priorità per la città di Matera da oggi fino al 2020 e che si è riunito sabato corso all’Hotel del Campo di Matera per un appuntamento che non solo ha chiarito le date ma ha anche ufficializzato una partecipazione numerosa ed ampia alle scelte future ed anche di riflesso alle prossime elezioni Comunali della città di Matera che si terranno nel mese di maggio.
L’appuntamento ha chiarito innanzitutto un’ampia partecipazione che ha messo insieme pezzi importanti della società civile materana da destra a sinistra da Tosto a De Ruggieri, ma anche Minieri, Acito e lo stesso senatore centrista Tito Di Maggio hanno assicurato la propria presenza. Non c’era ma pare solo per una leggera indisposizione l’avvocato Nicola Buccico che comunque risulta essere uno dei promotori di questo tipo di iniziativa. Le idee che sono state riportate puntano su due aspetti fondamentali, uno di carattere più propriamente politico e cioè quella di riuscire attraverso le primarie ad avere un coinvoglimento ampio della città sulla scelta del candidato sindaco ed evitare così un appuntamento elettorale che possa essere nuovamente divisivo e spaccare in due fazioni a favore e contro la città stessa in questo appuntamento elettorale. L’obiettivo ovviamente, più che ambizioso si propone un ampio coinvolgimento che possa addirittura consentire un seguito ed una condivisione sul candidato sindato tanto da consentire un via libera magari già al primo turno. Il secondo aspetto che è stato anche evidenziato nel corso dell’appuntamento riguarda la necessità e la volontà di definire nel dettaglio, programmi , obiettivi, ruolo che la città di Matera dovrà avere non solo fino al 2019 ma anche successivamente a partire dal 2020 diventando magari collante e punto di riferimento per lo sviluppo dell’intero Mezzogiorno.
I prossimi giorni serviranno di fatto per mettere a punto anche questo particolare tipo di programma che pure ci sono e sono stati accennati. Non sono mancati nel corso dell’appuntamento gli interventi a partire da quelli di Tosto e De Ruggieri ma anche movimenti come Matera Si Muove o ex sindaci come Minieri e Acito. Ampio il fronte di rappresentanza, ora arriverà il momento degli approfondimenti e delle scelte.
LE DATE UFFICIALIZZATE - Nessuna sorpresa sulle date rispetto a quanto aveva anticipato venerdì scorso il “Quotidiano” cioè si darà tempo fino al 22 di febbraio per arrivare alla definizione delle candidature alla carica di sindaco per le primarie delle liste civiche e poi la votazione vera e propria è prevista per domenica 15 di marzo.
In questi giorni verranno completati gli obblighi e le necessità di costituzione che sono previsti dalla legge per rendere il nuovo comitato operativo al 100 per cento. Difficile capire ancora quale potrà essere il candidato sindaco forte su cui si andrà a puntare, molte le ipotesi in campo ma il primo test sarà quello della partecipazione alle primarie da parte dei cittadini anche per verificare la voglia di partecizionae all’evento. Basterà un documento d’identità, la tessera sanitaria e la presenza nelle liste elettorali della città per potersi esprimere.
L’obiettivo delle primarie è la partecipazione, con numeri che magari possano addirittura superare quelli ottenuti dal Partito Democratico nell’ultima occasione. Una battuta che delinea in qualche modo quale sarà il confronto che si sta per avviare nel corso delle prossime settimane. Oramai la città di Matera è arrivata sostanziamente ad un punto di svolta in vista delle elezioni Comunali. E mentre il Pd attende di capire esattamente quali sono le scelte che ha davanti, dall’altra parte le liste civiche sembrano pronte per il confronto e la battaglia.
L’ultima questione riguarda la fusione tra il programma e l’idea delle civiche e i partiti classici del centrodestra, ma anche su questo risposte chiare si avranno solo dopo la scelta del candidato sindaco coè dopo il 15 di marzo. Lì si aprirà una base di ragionamento con tutti coloro che lo vorranno ma partendo da un punto di vista molto chiaro ed evidente: «non vogliamo una collocazione ed un’identità politica da sinistra a destra, noi raccogliamo tutto ciò che va da sinistra a destra e che vuole lavorare per il futuro ed il bene della città. Assolutamente nulla di più».
La sfida ad Adduce ed al partito Democratico pare essere ufficialmente partita e nelle prossime settimane le carte in tavola e i contendenti saranno certamente molto più chiari.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?