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Comprereste un'auto usata da questi signori?

Basilicata

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A questo punto della vicenda è fin troppo facile infierire, talmente facile che prevale la compassione. Per Potenza, ovviamente, umiliatissima. La città della mediazione per antonomasia che non riesce a trovare una soluzione, tra peccati di vanità e fughe per salvarsi politicamente. È talmente folle quello che stiamo vedendo, talmente esagerato l'assemblearismo inconcludente e la strategia delle consultazioni last minute che deve esserci per forza una ragione oscura, un motivo serissimo che non conosciamo a guidare le capriole del sindaco De Luca. Un grande allenamento per noi giornalisti, davvero grazie per metterci quotidianamente alla prova di una sintesi impossibile. Neppure il tempo di ragionare a metà mattina che a mezzogiorno il quadro è già cambiato, il pomeriggio si riempie di riunioni, la sera è troppo tardi per mettere punto. L'indomani è un altro giorno. Un passo a destra, uno a sinistra, poi uno indietro e due avanti, una piroetta e così via, lungo il tunnel buio dell'indecisione che significa una sola cosa: la politica e la relazione tra partiti nella gestione della crisi di Potenza è morta. Le ultime dicono che avanza il centrosinistra. Il Pd ha le sue responsabilità, interni, esterni, renziani di fascia A, renziani di fascia B, pittelliani di bandiera, bersaniani, De filippiani. Il centrodestra che, astutamente, si riunifica e si tira fuori (“mai col Pd”) dimenticando dentro un segretario provinciale che, cooptato dal sindaco, non si pone il problema del suo partito. Singoli consiglieri interpellati o spinti verso un assessorato. La contraddizione macroscopica sul profilo della Giunta. Quella in carica messa in discussione perchè se ne cercava una di alto profilo, improvvisamente rilegittimata (forse sì, forse no). Ma davvero possono stare insieme partiti o esponenti di partito così diversi tra loro? I partiti dovrebbero solo fare da muro di contenimento di una squadra che avrebbe da affrontare scelte difficilissime per la città. Che servono, però. Ma chi ci crede più? Comprereste un'auto usata da questi signori? Prevale allora la compassione, come quando, all’improvviso, si placa la rabbia davanti a una tragedia troppo grande.

l.serino@luedi.it

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