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Conferenza stampa di Fratelli d’Italia e Per la Città
La Parata dei Turchi finisce sotto accusa

Basilicata

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POTENZA - Una fattura di 1.000 euro senza firma, una spesa totale per il 2013 di 137.000 euro e di 102.000 per il 2012, mentre manca l’ammontare totale per il 2014. Il mancato trasferimento di 90.000 euro di fondi europei per contributo regionale a causa della mancata rendicontazione. Contributi che arrivano fino a 600 o 700 euro per coordinatori di gruppi popolari che fanno capo ad associazioni che poi, separatamente, percepiscono più di 1000 euro per il proprio contributo. Una costumista che arriva a percepire anche 4.500 euro. Prelievi diretti da parte del comitato scientifico fino a 7.000 euro.
Sono solo alcune delle cifre spese per la storica parata dei turchi dal comitato tecnico scientifico presieduto da Antonella Pellettieri dal 2012 al 2014.
Sono solo alcune perché, secondo i tre consiglieri comunali Alessandro Galella e Giuseppe Giuzio (Fratelli d’Italia) e Antonio Vigilante (Per la Città). Molte sono sconosciute o comunque difficili da rintracciare vista la frammentaria e caotica documentazione ottenuta da Fratelli d’Italia all’Ufficio Cultura del Comune di Potenza. «Il Comitato scientifico – ha detto il consigliere comunale Alessandro Galella in conferenza stampa ieri – ha cessato il 31 dicembre la sua attività e non è possibile risalire a quanto è stato speso ogni anno. L’accesso agli atti è stato chiesto per verificare le spese a oggi effettuate in base alle quali organizzare la parata di quest’anno».
Fratelli d’Italia non si aspettava di riscontrare questo tipo di anomalie. «Non è possibile – riprende Galella – che la vecchia amministrazione tolga l’organizzazione alla Pro Loco per una spesa di 80.000 euro perchè era una richiesta eccessiva, e poi troviamo un costo che lo superi nettamente, arrivando addirittura a 130.000 euro. Così come non è concepibile il contributo a coordinatori di danze popolari quando ci sono associazioni che da anni si impegnano gratuitamente».
Galella lo dice anche in veste di ex presidente dell’associazione dei Portatori del Santo «che avanza dallo scorso anno 13.000 euro dal Comune».
Oltre alle cifre in alcuni casi considerate eccessive, la denuncia riguarda anche le modalità in cui è stata raccolta la documentazione contabile.
Afferma Antonio Vigilante: «Una regolare rendicontazione esige una richiesta di almeno tre preventivi per i servizi svolti, da inviare anche solo tramite e-mail, cosa che qui non compare oltre al fatto che non si fa mai riferimento a un centro per l’impiego per gli incarichi. Alla luce di ciò mi chiedo – conclude Vigilante – come avrebbero giocare tutta la partita della sfilata dei turchi patrimonio dell’Unesco senza una rendicontazione decente?».
A mancare è «la relazione di fine mandato e la relazione di mandato politico del Comitato scientifico che noi a questo punto chiediamo». Una richiesta diretta, al Comitato tecnico scientifico, a oggi non è stata fatta. Anche perché i consiglieri pensavano di trovare tutto il necessario nella documentazione dell’ufficio Cultura.
«Tutto è stato fatto con la massima regolarità, in collaborazione con gli uffici comunali - spiega Antonella Pelelttieri che ribadisce d non essere ai stata chiamata a relazionare - Questa festa racconta un mito quasi di origine della città e di costruzione collettiva nella propria storia in tanti si sono spesi in modo incredibile».
«Siamo pronti a ricrederci – concludono i tre consiglieri – qualora dovessero dimostrarci il contrario. Siamo pronti a chiarimenti».
Chiarimenti anche per notizie ben più banali, relative per esempio agli indumenti e gli accessori necessari. «Non sappiamo nemmeno, ad esempio - aggiunge Galella - quante scarpe ci sono e dove sono». Sulle risorse a disposizione sulla parata del 2015 pare sia impossibile comunicare oggi una cifra. L’unica certezza è che si dovrà ancora una volta chiedere un aiuto alla Regione Basilicata.

a.martino@luedi.it

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